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Continua il pugno duro del regime: diversi morti a Homs

Siria: chiusa l’ambasciata Usa. Via tutto lo staff dal Paese

Violenza in aumento. Decisione presa per motivi di sicurezza

Siria: chiusa l’ambasciata Usa. Via tutto lo staff dal Paese
06/02/2012, 18:02

DAMASCO – L’ambasciata americana di Damasco ha deciso di chiudere i battenti. Alla base di questa decisione, viene fatto sapere, vi sarebbero motivi di sicurezza di fronte alla consapevolezza dell’aumento della violenza nel Paese siriano. La notizia di una probabile chiusura dell’ambasciata Usa era iniziata a circolare dopo gli ultimi attentati del 23 dicembre e del 6 gennaio scorsi, ma oggi la decisione viene ufficializzata: dinanzi al rischio di attentati e per la preoccupazione che la delegazione non fosse ben protetta da possibili attacchi armati, si è deciso di chiuderla. L’intero staff della rappresentanza diplomatica usa, infatti, ha già lasciato la Siria, compreso l’ambasciatore Robert Ford, tra l’altro molto contestato dal regime siriano, per aver incontrato esponenti dell’opposizione. Lo stesso, viene reso noto in un comunicato, “continuerà a mantenere però i contatti con l’opposizione siriana, per continuare i nostri sforzi a sostegno della transizione politica pacifica”.
Intanto, sul terreno, continua il pugno duro del regime: non si fermano, infatti, gli attacchi delle forze siriane su Homs, roccaforte dell’opposizione del presidente Bashar al-Assad. Dopo gli oltre 350 morti nei bombardamenti del fine settimana, oggi sono ripresi gli attacchi di artiglieria, che avrebbero ucciso non meno di 50 civili. A tenere banco, inoltre, sono le polemiche che riguardano Russia e Cina per la loro decisione di mettere il veto sull’ultima risoluzione Onu, in virtù della quale il presidente Assad avrebbe dovuto rinunciare al potere. Interviene il ministro della Difesa francese, Gerard Longuet, che ha addirittura affermato che “certe culture politiche meriterebbero un calcio in culo”. Anche i Fratelli Musulmani hanno accusato le autorità di Mosca e Pechino, insieme a quelle iraniane, di “complicità diretta nell’orrendo massacro perpetrato contro il popolo siriano”.

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di Antonio Formisano
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