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L'obiettivo sembra essere la Tv di Stato

Siria, continua l'assalto dei ribelli contro il governo


Siria, continua l'assalto dei ribelli contro il governo
19/07/2012, 09:08

DAMASCO (SIRIA) - Continua l'offensiva dei ribelli contro il governo siriano. Dopo l'attentato di ieri, in cui una delle guardie del corpo si è fatta esplodere uccidendo il Ministro della Difesa, il Ministro dell'Interno e il cognato del presidente siriano Bashir al Assad, gli attacchi sono proseguiti nel corso della giornata e anche questa mattina. Ci sono stati bombardamenti e combattimenti con armi da fuoco in diversi quartieri della capitale Damasco, con risultati altalenanti. I membri del cosiddetto "Esercito siriano libero", formato da mercenari e da disertori dell'esercito siriano, sostengono che stanno vincendo, al punto che hanno minacciato tutti i dipendenti della Tv di Stato di rappresaglie, quando l'edificio verrà conquistato. Dall'altra parte, l'esercito regolare siriano afferma - in un messaggio trasmesso dalla Tv di Stato - che tutti gli attacchi verranno respinti.
Contemporaneamente una battaglia, ma diplomatica questa volta, si sta combattendo all'Onu, dove Germania, Inghilterra e Stati Uniti stanno spingendo per una bozza di risoluzione che prevede un intervento militare esplicitamente a favore dei ribelli. Soluzione che però è contrastata dalla Russia, che - attraverso il suo Ministro degli Esteri Lavrov, è stata esplicita: "Adottare quella risoluzione significherebbe appoggiare apertamente un movimento rivoluzionario. E, se stiamo parlando di una rivoluzione allora le Nazioni Unite non vi hanno proprio nulla a che fare"

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di Antonio Rispoli
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