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Hollande: fuori dalle violenze in cinque punti

Siria, crisi diplomatica Russia-Usa

Clinton: Mosca e Pechino pagheranno per sostegno ad Assad

Siria, crisi diplomatica Russia-Usa
06/07/2012, 21:07

PARIGI - Il presidente della Francia, François Hollande, ha cinque assi nella manica per risolvere le grandi tensioni in Siria.
La comunità internazionale deve assumersi "cinque impegni" precisi nei confronti del paese: tra questi, di fondamentale importanza sono le sanzioni sempre più dure nei confronti del regime di  Al Assad e aiuti concreti per la popolazione stremata dalla guerra civile.
Il presidente francese ha aperto i lavori, stamattina, del terzo summit degli Amici della Siria,. alla quale non ha partecipato la Russia, che ha boicottato in nome della "non ingerenza". E con un messaggio diretto proprio a loro,  Hollande ha fatto notare che la crisi siriana è diventata una "minaccia per la pace e la sicurezza internazionale". Messaggio condiviso anche dal segretario di Stato americano, Hillary Clinton, secondo la quale, Cina e Russia "pagheranno un prezzo" per il loro sostegno al regime siriano.
Mosca, dal canto tuo, non sembra aver gradito la posizione di Washington: il viceministro degli Esteri, Guennadi Gatilov che ha definito "fuori luogo" le dichiarazioni di Clinton.

I CINQUE PUNTI - Dopo essersi rivolto "a chi non è presente" , il capo dell'Eliseo ha elencato i cinque punti per porre fine alla crisi siriana.  Primo: i crimini commessi dal regime di Damasco non resteranno impuniti e i responsabili saranno giudicati dalla Corte penale internazionale. Secondo: la comunità internazionale dovrà rafforzare le sanzioni già in atto contro i "responsabili delle atrocità". Terzo punto:  aumentare il sostegno all'opposizione democratica soprattutto attraverso i diversi mezzi di comunicazione. Quarto punto fondamentale: un sistema di aiuti umanitari efficaci per andare a sostegno delle popolazioni colpite. Quinto: la promessa che la comunità internazionale aiuterà il popolo siriano a ricostruire il paese dopo il conflitto.

USA-RUSSIA AI FERRI CORTI - La Russia ha definito "inappropriate" le dichiarazioni di Hillary Clinton. Nel corso del suo intervento alla riunione del gruppo amici del popolo siriano, il segretario di Stato Usa ha affermato che Russia e Cina "pagheranno un prezzo" per il loro sostegno al regime siriano di Bashar al-Assad.

LA CRISI SIRIANA -  Non si ferma, intanto, la carneficina: almeno 45 persone sono state uccise oggi in Siria dalle forze di sicurezza del regime di Bashar al Assad. Lo riferisce in un messaggio su Twitter l'emittente araba al Arabiya, citando gli attivisti dell'opposizione dei Comitati locali di coordinamento. Poi un incendio è scoppiato nel campo di profughi siriani a Yayladag, nel sud della Turchia a pochi chilometri con la frontiera della Siria, uccidendo due persone e ferendone altre otto, di cui due gravemente. Le cause dell'incendio sono ancora ignote e sono in corso indagini.
 

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di GB
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