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Gli oppositori chiedono un intervento militare immediato

Siria: Erdogan propone una “zona cuscinetto” al confine

In migliaia ogni giorno fuggono dal Paese verso la Turchia

Siria: Erdogan propone una “zona cuscinetto” al confine
16/03/2012, 16:03

DAMASCO - Occorre creare una “zona cuscinetto” al confine con la Siria: è questa la proposta del primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, per il quale diventa sempre più una necessità realizzare una zona franca lungo il confine, da dove continuano ad arrivare migliaia di persone che fuggono dalla violenta repressione del regime di Assad.
Ogni giorno sono più di 1.000 i profughi siriani che cercano rifugio in Turchia (dall’inizio della rivolta ne sarebbero arrivati almeno 14.700): le autorità turche dicono di essere in grado di gestire la situazione, per il momento, ma che questa potrebbe diventare un problema se il numero dei profughi dovesse aumentare ancora a questo ritmo. I soldati turchi, inoltre, hanno anche detto che i soldati siriani hanno disseminato di mine antiuomo il confine e le strade che portano al confine, per impedire alle persone di fuggire.
Per il premier turco, una “zona cuscinetto” al confine con la Siria potrebbe far fronte all’afflusso di profughi dal paese confinante. Sull’ipotesi di ritiro del proprio ambasciatore, Erdogan ha detto che potrebbe essere possibile dopo che i cittadini turchi ancora nel Paese vicino saranno tornati a casa. Il ministero degli Esteri turco, infatti, ha chiesto a tutti i concittadini in Siria di tornare in patria il prima possibile in modo tale da poter chiudere la sezione consolare della sua ambasciata a Damasco entro e non oltre la prossima settimana.
Migliaia di persone, intanto, sono scese in strada in diverse città della Siria, manifestando contro il regime chiedendo un “intervento militare immediato”. All’uscita della preghiera del venerdì, gli oppositori del presidente Bashar al-Assad si sono riuniti nelle regioni di Homs, Aleppo e Deraa. Oggi è atteso l’intervento dell’inviato speciale dell’Onu, Kofi Annan, che da Ginevra parlerà in videoconferenza al Consiglio di Sicurezza della sua visita in Siria e dei suoi incontri con Assad.

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di Antonio Formisano
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