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Domenica sarà analizzato il loro rapporto

Siria: finisce il mandato degli osservatori. Un flop

La violenza nel Paese continua. Ancora diversi morti

Siria: finisce il mandato degli osservatori. Un flop
20/01/2012, 10:01

DAMSCO – La missione della Lega araba in Siria finisce, e si è di fronte alla sensazione che si sia trattato di un grande flop. L’unica certezza, infatti, è che l’iniziativa non è riuscita nel suo intento di portare una diminuzione delle violenza nel Paese, che anzi sembra aggravarsi di giorno in giorno. Criticati dall’opinione pubblica mondiale, dagli attivisti siriani stessi e anche da diversi personaggi politici, gli osservatori della Lega fanno rientro a casa: il passaggio successivo ora prevede la stesura di un rapporto, che dovrà essere presentato ai ministri degli Esteri della Lega araba. Questo sarà analizzato domenica prossima, dopodiché dovrà essere presa una decisione sul da farsi per fermare la forte violenza e la repressione del regime siriano. Sono ore decisive quindi per la Lega araba, che potrebbe anche decidere di continuare la missione per altre 4 settimane: la scelta sarà presa comunque solo dopo aver preso visione dell’ultimo rapporto che il capo dei delegati, il sudanese Mohmaed Mustafa el Dabi, si appresta a presentare.
Tra l’altro la stessa Lega araba aveva ammesso nei giorni scorsi alcuni evidenti errori commessi dagli osservatori nel loro operato. Ciò che sembra essere chiaro per il momento, oltre alla tragica realtà quotidiana sul territorio, fatta di continua repressione e di numerose vittime, è la situazione di stallo che vede Paesi Ue, come Francia, Usa ed Inghilterra, pronti ad intervenire militarmente, contro la Russia e l’Iran, che invece difendono il regime di Bashar al-Assad. Anche la cancelliera tedesca fa sentire la sua voce e chiede a Damasco di mettere fine alle violenze, mentre bisogna fare i conti con il fatto che le sanzioni economiche non rappresentino una soluzione al problema. Intanto si continua a morire: altre 26 persone sono morte nella repressione, mentre l’agenzia ufficiale Sana riferisce di un agguato di terroristi in cui è stato ucciso un generale.

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di Antonio Formisano
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