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I ribelli bombardano l’aeroporto di Aleppo

Siria: finisce il mandato di Annan come super inviato Onu

“Non ho ricevuto il sostegno che la crisi siriana meritava”

Siria: finisce il mandato di Annan come super inviato Onu
02/08/2012, 19:01

ALEPPO - È stato l’ideatore del piano di pace in sei punti e di una tregua che però è subito apparsa fragile. Su di lui la comunità internazionale aveva riposto le proprie speranze, ma oggi Kofi Annan si è ufficialmente dimesso dall’incarico di inviato speciale di Onu e Lega Araba, carica che aveva assunto lo scorso 23 febbraio nel tentativo di trovare una soluzione alla crisi siriana. A dare la notizia con “profondo rammarico” è stato il segretario generale dell’Onu  Ban Ki-moon. Di fatto il suo mandato è scaduto il 31 agosto, ma è stato lo stesso Annan a far sapere di non avere nessuna intenzione di rinnovarlo. Lapidarie, infatti, sono state le sue parole: “Non ho ricevuto tutto il sostegno che la causa siriana meritava. Esistono divisioni in seno alla comunità internazionale che hanno ostacolato il mio compito”.

Mentre sono già iniziate le consultazioni con il segretario generale della Lega Araba Nabil el Araby per designare un successore, purtroppo la spirale di violenza in Siria continua e la battaglia per Aleppo acquista ogni giorno nuovi sviluppi. Dopo essere riusciti a impadronirsi di un carro armato governativo, infatti, i ribelli ne hanno puntato il cannone contro la base aerea di Menagh, una trentina di chilometri a nord-ovest della capitale del Nord, bombardandola. La struttura era comunemente utilizzata dai lealisti come testa di ponte per i raid dei loro aerei da guerra e degli elicotteri d’assalto sulle postazioni ribelli. I rivoltosi hanno inteso così impedire ai velivoli governativi di continuare a martellare la seconda città del Paese.

Intanto, non può passare inosservata la denuncia della Fao: uno studio commissionato dall’Onu e dal regime siriano alla Fao, l’Organizzazione della Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, denuncia che sono tre milioni i siriani che “hanno urgente bisogno di assistenza per il nutrimento e di aiuto per la coltivazione dei cereali e per l’allevamento del bestiame”, dai quali traggono sostentamento. Di questi tre milioni, specifica inoltre la Fao, circa la metà ha impellente necessità di essere nutrita per i prossimi 6 mesi.

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di Redazione
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