Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Ban Ki moon: “Cessate il fuoco rispettato a metà”

Siria: Francia e Usa chiedono misure più aspre contro Assad

Intanto nel Paese si continua a morire per gli scontri

Siria: Francia e Usa chiedono misure più aspre contro Assad
20/04/2012, 11:04

DAMASCO - Qualora il piano di pace del super inviato Kofi Annan dovesse fallire, sarà necessario inasprire le misure contro il regime siriano di Bashar al-Assad ed esercitare una maggiore pressione affinchè il presidente lasci il suo potere: è questa la richiesta della comunità internazionale, che vede la Francia e gli Usa in prima linea. È nel corso della riunione degli “Amici della Siria”, tenutasi a Parigi, che gli Stati Uniti chiedono sanzioni più dure contro la Siria, affinchè Damasco si impegni a rispettare il paino sottoscritto. Dello stesso parere anche la Francia, che punta il dito contro il regime siriano, reo di non rispettare, al contrario dell’opposizione, il “cessate il fuoco” previsto dall’accordo firmato con Kofi Annan. Per il ministro degli esteri francese, il rischio è che la Siria precipiti in una guerra civile.
Nonostante l’accordo firmato, infatti, gli attivisti per i diritti umani denunciano altre vittime. Le forze di sicurezza, secondo l’opposizione, aspettano che gli osservatori si allontanino e aprono il fuoco. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha puntato l’indice su Damasco: Ban Ki-moon ha preso carta e penna e scritto una lunga lettera al Consiglio di Sicurezza per denunciare che la Siria non ha pienamente rispettato il piano di pace sostenuto dalle Nazioni Unite e deve mandare un segnale “chiaro” circa il suo impegno a voler porre fine alle violenze. Gli incidenti e le notizie di morti negli ultimi giorni sono aumentati, non c’è stato alcun rilascio di detenuti, né sostanziali passi in avanti nel negoziato sull’accesso degli aiuti umanitari. Tuttavia Ban esprime l’auspicio che ci possano essere passi in avanti e propone di allargare l’attuale missione di monitoraggio dell’Onu, chiedendo al Consiglio di autorizzare un team di 300 osservatori del “cessate il fuoco” per un periodo iniziale di tre mesi da dispiegare in 10 località.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©