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Si è conclusa la loro missione prevista dal piano Annan

Siria: gli osservatori Onu fanno rientro a casa

Intanto nel Paese continuano i combattimenti

Siria: gli osservatori Onu fanno rientro a casa
20/08/2012, 19:10

DAMASCO - Gli osservatori Onu lasciano Damasco: dalla scorsa mezzanotte, infatti, si è ufficialmente conclusa l’Unsmis, la Missione di supervisione delle Nazioni Unite in Siria, il cui originario mandato era già scaduto il 19 luglio ed era stato rinnovato all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza, ma per soli trenta giorni. Varata il 21 aprile, l’Unsmis in poco meno di quattro mesi ha avuto comunque vita sempre molto tormentata:  la squadra dell’Onu contava 300 osservatori militari che, nel quadro del piano in sei punti di Kofi Annan, avevano l’incarico di sorvegliare il cessate il fuoco previsto dal piano, mai rispettato. Con il ritorno a casa dei circa centocinquanta osservatori rimasti sugli iniziali trecento, tutti disarmati, rischia così di venir meno il pur ridottissimo deterrente residuo alle violenze.

A rappresentare il Palazzo di Vetro a Damasco rimarrà un ufficio di collegamento per supportare il nuovo inviato speciale congiunto della stessa Onu e della Lega Araba, l’ex ministro degli Esteri algerino, Lakhdar Brahimi: sarà composto di venti-trenta persone, esperti compresi. Lo stesso Brahimi, intervistato dall’emittente televisiva '”France 24” ha nel frattempo avvertito che ormai non si tratta più di “evitare una guerra civile”, giacchè “ci siamo dentro già da qualche tempo”, e dunque “è necessario fermarla, la guerra civile”: ma, ha sottolineato, “non sarà facile”. Il Paese, infatti, ogni giorno sprofonda sempre più in un baratro di sangue e continua ad essere dilaniato dai combattimenti.

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di Redazione
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