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Ancora una volta, respinte le proposte di pace russe

Siria: i ribelli chiamano "traditori" chi andrà alla conferenza di pace


Ribelli siriani
Ribelli siriani
28/10/2013, 12:10

DAMASCO (SIRIA) - Chiunque andrà alla conferenza di pace che la Russia sta cercando di organizzare tra Bashar al Assad e i cosiddetti "ribelli" dimostrerà di non essere dalla parte del popolo siriano, sarà appellabile come "traditore" e verrà giudicato "davanti ai nostri tribunali". A dirlo, una ventina di gruppi dei cosiddetti "ribelli", che hanno rifiutato ancora una volta qualsiasi approccio ai piani di pacificazione che sono stati proposti per la situazione siriana, e che non prevedono il passaggio dei poteri da Assad alla dirigenza americano-siriana. 
La Russia ha risposto con il suo Ministro degli Esteri, Sergei Lavrov: "E' vergognoso che alcune organizzazioni estremiste, terroriste, che lottano contro le forze governative in Siria, comincino a lanciare minacce, e non è la prima volta. Queste minacce sono indirizzate a coloro che vorrebbero osare partecipare alla conferenza di Ginevra proposta dalla Russia e dagli Stati Uniti". 
Intanto in Siria continuano gli interventi dell'esercito regolare, che ieri ha conquistato la città cristiana di Sadad, conquistata in parte la settimana scorsa dai gruppi "ribelli" legati ad Al Qaeda. Per fortuna, gli estremisti islamici non hanno avuto il tempo di prendersela con i cittadini. 

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di Antonio Rispoli
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