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Ancora vittime: uccisi 56 civili, 44 di questi a Homs

Siria, il governo perde un pezzo: si dimette viceministro

Hussameddine lascia Assad e passa con l’opposizione

Siria, il governo perde un pezzo: si dimette viceministro
08/03/2012, 17:03

DAMASCO – Ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico, ma soprattutto ha annunciato il passaggio ufficiale all’opposizione. È così che il viceministro del Petrolio siriano, Abdo Hussameddine, ha deciso di abbandonare il presidente Bashar al-Assad per schierarsi dalla parte dei ribelli: dopo 33 anni passati nel governo, ha fatto sapere il diretto interessato, in un messaggio video postato su YouTube, “non intendo finire la carriera servendo i crimini del regime”. Da qui, la decisione di unirsi “alla rivoluzione del popolo, che rifiuta l’ingiustizia”.
Che si tratti o meno di un primo passo verso lo sbriciolamento del regime siriano, sta di fatto che quella del viceministro Hussameddine è di sicuro la defezione più importante del governo di Damasco dall’inizio della rivolta siriana, quasi un anno fa. Soprattutto, le sue parole di condanna nei confronti dei crimini messi in atto dal regime, lasciano intendere che forse anche per gli uomini politici, fino ad oggi legati al presidente Bashar al-Assad, sia arrivato il momento di prendere le distanze dall’azione repressiva che il regime sta portando avanti e che ogni giorno miete migliaia di vittime.
Infatti, nemmeno 24 ore dopo la visita a Homs della responsabile dell’Onu per gli aiuti umanitari, Valerie Amos, cresce il numero delle vittime siriane. Solo oggi sono 56 i civili giustiziati dalle forze di sicurezza del regime, 44 dei quali nella città di Homs: le altre vittime si sono registrate a Dayr az Zor nell’est del Paese, a Idlib e a Daraya (sobborgo di Damasco), a Daraa e ad Hama.

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di Antonio Formisano
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