Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Stanotte al voto la risoluzione sul disarmo

Siria, ispezioni Onu su armi chimiche da martedì

Non è previsto l'uso della forza

Siria, ispezioni Onu su armi chimiche da martedì
27/09/2013, 19:53

I Cinque Grandi dell’Onu hanno raggiunto l’accordo sull’azione di disarmo chimico della Siria: non è previsto l’uso della forza. La bozza del documento stilato, infatti, non è sotto l’ombrello del capitolo 7 della Carta delle Nazioni Unite, che tratta le operazioni che prevedono l’uso della forza. La risoluzione sul disarmo verrà votata dai quindici membri del Consiglio di Sicurezza nella notte tra venerdì e sabato e il documento prevede che solo in caso di inadempienza con i dettami della risoluzione, incluso il caso di utilizzo di armi chimiche, si debba far riferimento a misure previste dal capitolo 7 della Carta attraverso un’eventuale successiva risoluzione.

Nel testo del documento si legge che la Repubblica araba siriana, pertanto, non  può usare, acquistare, produrre o trasferire alcun tipo di arma chimica e che gli Stati membri dell’Onu si devono astenere dal fornire qualsiasi sostegno a chi tenti di produrre o trasferire tale tipo di armi. Il rispetto dei dettami della risoluzione verrà verificato dopo i primi 30 giorni dall’adozione della stessa e, da quel momento in poi, ogni 30 giorni.

Per quanto riguarda le ispezioni in Siria da parte degli esperti internazionali in armi chimiche, la bozza di un documento messo a punto dall’Opac, l’organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, riporta la notizia che gli accertamenti avranno inizio a partire dalla settimana prossima, probabilmente già da martedì 1 ottobre. Gli ispettori dell’Onu indagheranno su sette episodi di attacchi con armi chimiche, concentrandosi particolarmente sui tre attacchi successivi al 21 agosto, ovvero successivi alla strage di Ghouta.

Commenta Stampa
di Vanessa Ioannou
Riproduzione riservata ©