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Secondo giorno di cessate il fuoco

Siria, la tregua non tiene: 5 morti

Stasera il voto dell'Onu sull'invio di 30 osservatori

Siria, la tregua non tiene: 5 morti
13/04/2012, 21:04

DAMASCO – Ci sono almeno cinque morti, quattro civili e un soldato, in quello che doveva essere il secondo giorno di cessate il fuoco in Siria. Il provvedimento deciso da Kofi Annan è scattato ieri alle 6 del mattino (le 5 in Italia), ma la tregua chiesta dalle Nazioni Unite è stata già infranta. Migliaia di siriani sono scesi in piazza per protestare contro il regime di Bashar al-Assad alla fine della consueta preghiera del mezzogiorno. Scontri tra ribelli e le forze di sicurezza siriane si sono verificati al confine con la Turchia. Il piano di pace in sei punti di Annan, prevede il ritiro delle forze di sicurezza e dei blindati dai centri urbani, un completo cessate il fuoco, l'apertura di corridori umanitari e l'apertura di un dialogo politico con l'opposizione.
E’ atteso per stasera, a New York al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, il voto su una risoluzione per l'invio di un primo gruppo di 30 osservatori, tutti disarmati per monitorare la situazione sul terreno in Siria. Il documento viene osteggiato duramente dalla Russia, che sostiene invece il regime di Assad e teme che gli osservatori Onu possano essere il preludio ad una missione più ampia. Il timore di Mosca è principalmente quello di un intervento armato sotto l’egida di Annan.
 

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di Gaia Bozza
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