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I lealisti di Assad stanno eseguendo arresti anche a Damasco

Siria, le bombe colpiscono il centro stampa di Homs

Uccisi due giornalisti occidentali e altri reporter locali

Siria, le bombe colpiscono il centro stampa di Homs
22/02/2012, 10:02

Il bombardamento della città di Homs, città simbolo della ribellione anti-Assad, continua a mietere vittime. Tra di esse, anche due giornalisti occidentali (un francese e una reporter americana) sono morti durante l’ultimo attacco da parte delle forze di sicurezza governative. E’ stato l’attivista Omar Shaker a delineare l’ultimo tragico (e provvisorio) bilancio: “Due giornalisti occidentali – ha detto – sono rimasti uccisi quando i bombardamenti hanno colpito il nostro centro stampa nel quartiere di Baba Amr. Altre tre o quattro giornalisti sono rimasti feriti”.

Ma la repressione non prevede solo bombe: i militari fedeli al regime di Bashar al-Assad hanno eseguito stamattina almeno trenta arresti a Damasco: “Sono entrati nelle case scatenando il panico tra i residenti”, ha rivelato un altro attivista locale, Ghayath Abdullah. Sono state anche bloccate le strade per controllare i residenti, dopo le manifestazioni antigovernative della scorsa notte in diversi quartieri della città.

Questi i numeri della repressione in Siria: come rileva l’Osservatorio siriano per i diritti dell’uomo, dall’inizio dell’attività contro i ribelli anti-Assad sono morte oltre 7.600 persone. Tra le vittime si contano 5.542 civili, 1.692 soldati delle forze fedeli al regime e circa 400 disertori. Numeri, questi, in continuo aggiornamento.

 

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di Gaia Bozza
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