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Ma l'Ue cerca di proteggere gli invasori

Siria l'esercito libera migliaia di civili imprigionati a Ghouta


Siria l'esercito libera migliaia di civili imprigionati a Ghouta
15/03/2018, 17:17

DAMASCO (SIRIA) - Procede l'attacco dell'esercito regolare siriano contro l'enclave di Ghouta, la regione poco lontana dalla capitale Damasco dove da anni truppe del sedicente "Esercito libero Siriano" (in realtà sono truppe mercenarie reclutate, addestrate ed armate dagli Usa con i soldi dell'Arabia Saudita). I soldati hanno liberato diverse città, tra cui una delle roccaforti dell'ELS, Hammunyeh. Questo ha permesso a migliaia di persone, finora usate dall'ELS come scudi umani, di fuggire ed andare nei centri di assistenza che lo Stato siriano ha preparato per i profughi. A questo punto, la zona orientale dell'enclave di Ghouta è stata liberata quasi completamente e l'ELS si è dovuto ritirare in una zona molto più piccola e più difficile da difendere. Nella vicenda interviene anche la Ue, che in un documento accusa l'Iran, la Siria e la Russia di non voler accettare la tregua di 30 giorni che l'Onu vorrebbe imporre alla zona per iniziativa degli Usa. In realtà, la tregua servirebbe solo per far affluire altre armi e rifornimenti alle truppe dell'ELS e indebolire l'offensiva dell'esercito siriano. 

Intanto la Turchia continua ad attaccare le truppe curde nel nord della Siria. Si stima che almeno 30 mila persone abbiano abbandonato le proprie case nella regione di Afrin, per mettersi in salvo. Ma i curdi non accettano di lasciare le loro case all'esercito turco; e la Siria si prepara ad appoggiare un attacco coordinato. 

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di Antonio Rispoli
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