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Attentato ad Homs, 6 morti

Siria: l'esercito regolare riconquista il nord del Paese


Siria: l'esercito regolare riconquista il nord del Paese
04/11/2013, 15:47

DAMASCO (SIRIA) - I cosiddetti "ribelli" siriani hanno beccato un'altra pesante sconfitta, nei confronti dell'esercito regolare di Assad: la città di Safira - punto strategico, non lontano da Aleppo - è finita nelle mani di Assad, mentre i "ribelli" hanno dovuto battere in ritirata. Inoltre hanno perso uno dei loro capi, l'ex colonnello Abdul Jabbar Akaidi, che ha lasciato il suo esercito e si è dato alla fuga. 
In reazione, una autobomba è stata fatta esplodere ad Homs, città saldamente nelle mani dell'esercito regolare siriano. Ci sarebbero almeno 6 morti (di cui tre bambini) e 37 feriti. Appare probabile che l'esercito mercenario (alias "ribelli") intenda cercare di usare la guerriglie e gli attentati tra la popolazione civile per indebolire le retrovie dell'esercito regolare. 
Intanto il presidente turco Abdullah Gul ha chiesto ancora un intervento diretto dell'Onu in Siria, per evitare che diventi "un nuovo Afghanistan". Singolare richiesta, se si considera che l'esercito mercenario che in Siria combatte contro i siriani si addestra proprio in Turchia. Basterebbe mandare un po' di soldati ad eliminare i campi di addestramento e la Siria ritornerebbe ad essere un Paese calmo e tranquillo. 

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di Antonio Rispoli
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