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Ma i curdi promettono di riprenderla

Siria: l'esercito turco conquista Afrin, oltre 300 mila civili in ostaggio


Siria: l'esercito turco conquista Afrin, oltre 300 mila civili in ostaggio
19/03/2018, 09:26

AFRIN (SIRIA) - Dopo settimane di combattimenti e pesanti bombardamenti di artiglieria, l'esercito turco è entrato nella città di Afrin, caposaldo di tutto il nord ovest della Siria. L'annuncio è stato dato nella mattinata di domenica, ma nelle ore successive i turchi hanno esteso il controllo ad altri quartieri della città, sgombrando le milizie curde. Insieme all'esercito turco, sono entrati in città anche alcuni migliaia di mercenari reclutati dagli Usa ed inquadrati nel sedicente Esercito Libero Siriano. 

Nel dare l'annuncio del risultato ottenuto, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha specificato che l'azione rientra nella lotta al terrorismo lanciato dalla Turchia nella operazione "Ramoscello d'ulivo". In realtà, Erdogan ha detto più volte di considerare tutti i curdi dei terroristi e l'operazione "Ramoscello d'ulivo", a dispetto del nome, non è niente altro che l'invasione della Siria. Nel suo annuncio, Erdogan ha detto che l'esercito turco era accompagnato da "ausiliziari siriani", riferendosi all'ELS. 

Ma per i curdi non è un discorso chiuso, come dimostra una nota rilasciata alla stampa: "Combatteremo fino alla sua liberazione, la resistenza continuerà fino a che ogni millimetro sarà liberato e il popolo ritornerà ai propri villaggi e case. La nostra guerra contro l'occupazione turca e le forze militanti chiamate Esercito libero siriano è entrata una nuova fase, passando dal confronto diretto ad una tattica colpisci e scappa". Il problema sono adesso i civili. Si stima che ci siano 250 mila civili in fuga e almeno altrettanti, se non di più, rimasti prigionieri nei territori conquistati dai turchi. Senza dimenticare coloro che sono scappati nei campi profughi in Turchia per sfuggire all'ISIS e ad Al Qaeda ed ora si trovano prigionieri di un nemico anche peggiore. 

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di Antonio Rispoli
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