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Resta alta la tensione vicino Damasco: scoperti 43 cadaveri

Siria, Liberi i due giornalisti turchi rapiti ieri ad Aleppo


Siria, Liberi i due giornalisti turchi rapiti ieri ad Aleppo
02/08/2012, 12:43

I due giornalisti turchi rapiti ieri nella cittadina di Aleppo, Cihat Arpacik e Kemal Gumus, dai curdi appartenenti al Partito dell'Unione Democratica, braccio siriano della ribellione curda, sono stati rilasciati alle prime luci dell'alba di stamane. Lo rende noto il quotidiano Zaman, specificando che la liberazione è avvenuta nel villaggio di Adenen, a poca distanza da Aleppo, grazie al lavoro dell'Esercito di liberazione siriano. Arpacik e Gumus, che lavorano per i quotidiani Milli Gazete e Star, sono già stati accompagnati alla frontiera e sono già sul territorio turco. Apracik ha dichiarato ai media che durante la prigionia non hanno subito maltrattamenti. I due erano stati sequestrati mentre si trovavano su una macchina e stavano attraversando la città. Bloccato il veicolo sono stati costretti a scendere da membri del Pyd, che li hanno consegnati a un "guardiano del villaggio", miliziani dell'organizzazione che controllano il territorio. Ma la tensione resta alta vicino Damasco, dove in un raid condotto dalle forze di sicurezza siriane vicino a Damasco ha portato la morte di 43 persone. Secondo quando riferito dall'Osservatorio siriano per i diritti umani precisando che alcune delle vittime sono state torturate o uccise con esecuzioni sommarie. ''Le forze del regime sono entrate nel distretto di Jdaidet Artuz, hanno arrestato ieri circa 100 giovani che erano a scuola e li hanno torturati - riferisce l'Osservatorio - Questa mattina, dopo l'operazione, sono stati scoperti i cadaveri di 43 persone. Alcuni di loro erano stati giustiziati''.

 

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di Fabio Iacolare
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