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La famiglia chiede il silenzio stampa

Siria: l'ingegnere italiano è stato rapito a scopo di lucro

Mario Belluomo è originario di Catania e ha 63 anni

Latakia, città dove lavora Belluomo
Latakia, città dove lavora Belluomo
17/12/2012, 20:35

TARTUS, SIRIA - Mario Belluomo, uingegnere italiano che lavorava in un'acciaieria siriana nell'area di Latakia, principale porto della Siria, e' stato rapito secondo quanto si apprende nella zona di Tartus.

Lo ha reso noto il Ministero degli Esteri, aggiungendo in una nota che il ministro Terzi sta seguendo personalmente, attraverso l'Unita' di Crisi della Farnesina il caso del nostro connazionale.

Il sequestro e' avvenuto nei pressi di Tartus, altro porto siriano a sud di Latakia, dove pare l'ingegnere abitasse. Il porto si trova sulla zona costiera della Siria, quella che affaccia sul Mediterraneo.

La Farnesina ha effettuato gli opportuni approfondimenti ed attivato tutti i canali per i necessari interventi. La stessa Unita' di Crisi ha immediatamente informato della situazione i familiari dell'interessato, con i quali mantiene uno stretto contatto.

L'ambasciata italiana ha chiuso i battenti a Damasco ma segue la situazione attraverso l'antenna siriana dell'ambasciata italiana a Beirut, in Libia. 

La situazione in Siria resta "pericolosissima" per tutti, soprattutto per gli stranieri. La Farnesina già nei giorni scorsi aveva invitato quanti non avessero motivi d'urgenza a lasciare il paese. 

Il ministro degli Esteri ha poi ricordato in una nota: ''Due ingegneri furono rapiti proprio in Siria e lo scorso 29 luglio e sono rientrati in Italia, grazie all'intenso lavoro e alla stretta collaborazione di tutti gli organi dello Stato''. 

AGGIORNAMENTO DI EMANUELE DE LUCIA ALLE ORE 20:35

Il sequestro dell'ingegnere catanese Mario Belluomo in Siria è stato compiuto "molto probabilmente per estorcere denaro e non per motivi politici", legati all'attuale crisi in corso nel Paese. Lo riferiscono all'agenzia di stampa Aki-Adnkronos International fonti vicine ai proprietari dell'acciaieria Hmisho presso la quale Belluomo lavora. Le stesse fonti confermano di aver "appreso oggi del rapimento di tre ingegneri tutti impegnati nel collaudo e nell'avvio di una nuova acciaieria nella zona industriale di Hassia, nei pressi di Homs e non a Latakia, dove la fabbrica è stata chiusa tre mesi fa per motivi di sicurezza". Secondo le stesse fonti, "sei mesi fa il cognato del proprietario (dell'acciaieria, ndr) fu rapito da bande di malviventi e la sua liberazione è avvenuta in seguito al pagamento di un cospicuo riscatto".

L'uomo rapito oggi in Siria ha 63 anni, nato a Catania e sposato con figli. Si è laureato nella sua città nel 1981 in Ingegneria elettrotecnica. In Siria lavora per l'acciaieria Hmisho di Latakia. "L'ingegnere Mario Belluomo è stato sequestrato nei giorni scorsi, anche se la notizia è stata diffusa solo oggi" lo afferma uno dei 5 fratelli del professionista catanese, Gianfranco. "Noi - ha spiegato - e iresponsabili dell'unità di crisi della Farnesina volevamo che non trapelasse per evitare di farlo diventare un caso internazionale". Ed è così che la famiglia Belluomo ha chiesto il silenzio stampa sulla vicenda.

 

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di Veronica Riefolo
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