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Ban Ki-moon chiede l’accesso nella città di al-Heffa

Siria, l’Onu accusa: “Bambini usati come scudi umani”

Il Paese è sotto i bombardamenti delle truppe del regime

Siria, l’Onu accusa: “Bambini usati come scudi umani”
12/06/2012, 10:06

NEW YORK - Bambini vittime di torture e uccisioni e spesso usati come scudi umani nelle incursioni militari contro i ribelli: è questa l’accusa lanciata dal nuovo rapporto Onu sui minori contro il regime siriano di Bashar al-Assad, secondo il quale, in Siria i minori sarebbero sottoposti a qualsiasi tipo di tortura da parte delle forze armate di Damasco e dei miliziani appartenenti al gruppo filogovernativo Shabbiha. Si tratta di accuse che, qualora dovessero essere confermate, rappresenterebbero uno scenario più che drammatico nel Paese siriano: solo qui, infatti, stando ai dati forniti dai gruppi a tutela dei diritti umani sono ormai circa 1.200 i bimbi morti nei 15 mesi di rivolta contro il regime di Bashar al-Assad.
Intanto, continua a salire il numero delle vittime. Sarebbero già tredici le persone morte oggi nei bombardamenti dell’esercito in varie città della Siria, di cui undici solo nella provincia di Deir Ezzor. Lo riferiscono i comitati locali di coordinamento dell’opposizione, secondo i quali sarebbero colpite da intensi bombardamenti anche Hreitan e Babkeh, nella provincia di Aleppo. Ancora sotto assedio Haffeh, teatro dell’ultimo massacro di massa delle milizie fedeli al regime di Assad. Abitanti e attivisti sostengono che gli elicotteri di Damasco hanno mitragliato le posizioni dei ribelli ad Haffeh e che i blindati sono fermi alle porte del centro abitato.

BAN KI-MOON CHIDE LIBERO ACCESSO AD AL-HEFFA
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha chiesto al regime di Damasco l’accesso degli osservatori Onu nella città di al-Heffa, lungo il confine turco e teatro nelle ultime ore di una offensiva dell’esercito regolare contro i ribelli. In una nota diramata dal suo ufficio, si legge che “la segreteria generale sottolinea l’importanza che gli osservatori della missione Unsmis possano accedere ad al-Heffa, alla luce delle notizie di un rafforzamento della presenza di forze governative intorno alla città”. Ban esprime quindi “profonda preoccupazione per il pericoloso intensificarsi negli ultimi giorni delle violenze armate in tutta la Siria”.

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di Antonio Formisano
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