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Approvata la nuova risoluzione. Ma non è vincolante

Siria, l’Onu condanna il regime: “Assad lasci il potere”

Homs sotto le bombe. Nuova giornata di guerra

Siria, l’Onu condanna il regime: “Assad lasci il potere”
18/02/2012, 09:02

NEW YORK - Anche l’Assemblea generale della Nazioni Unite condanna il regime di Bashar al-Assad. È con 137 voti a favore, 12 contrari e 17 astenuti che l’Onu ha approvato la risoluzione messa a punto nelle settimane scorse dalla Lega Araba in materia di crisi siriana: il testo chiede le dimissioni del leader siriano, la fine delle violenze sulla popolazione civile, auspica una transizione democratica per il Paese e raccomanda la nomina di un inviato speciale dell’Onu per la Siria.
Questo testo di risoluzione, però, ha solo valore simbolico, dal momento che richiama nella sua quasi totale interezza lo stesso testo che lo scorso 4 febbraio fu bocciato dal veto di Russia e Cina. Anche ieri entrambe hanno espresso il loro “no” in Assemblea generale. Questa volta, oltre a Russia e Cina, gli altri Paesi che hanno detto no alla nuova risoluzione sono Iran, Venezuela e Corea del Nord. L’approvazione, seppur non vincolante, della risoluzione, viene salutata con grande gioia dal Cns: il Consiglio nazionale siriano, che riunisce buona parte dell’opposizione al presidente siriano Bashar al-Assad, ha accolto infatti la risoluzione di condanna come “una vittoria della rivolta siriana”.
Intanto, in Siria si continua a morire: è di almeno 66 morti il bilancio delle vittime di ieri delle forze di Bashar al-Assad. È quanto denunciano gli attivisti dei Comitati di Coordinamento locale: tra i morti vi sarebbero dodici disertori giustiziati davanti ad un ospedale a Jasem, nella provincia meridionale di Deraa, dove altre 14 persone hanno perso la vita. Ad Homs, invece, sarebbero stati almeno 15.

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di Antonio Formisano
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