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Tutti i membri del Consiglio appoggiano tale ipotesi

Siria: l’Onu invierà una squadra di osservatori sul campo

Il compito: verificare la continuità del “cessate il fuoco”

Siria: l’Onu invierà una squadra di osservatori sul campo
13/04/2012, 15:04

DAMASCO - L’accordo sul “cessate il fuoco” raggiunto con Damasco, almeno per il momento, sembra essere rispettato, ma nonostante ciò si fa strada l’ipotesi di una nuova delegazione di osservatori da mandare in Siria, con il compito di monitorare la situazione e garantire che il rispetto del “cessate il fuoco” sia duraturo e rispettato da entrambe le parti. Ad annunciarlo è stato il super inviato Onu-Lega Araba, Kofi Annan, specificando che oggi il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sarà chiamato a votare una risoluzione che riguarda tale ipotesi.
Si partirà con 10-12 osservatori, poi in un secondo momento sarà inviata in Siria una missione più cospicua, composta da 250 membri. Non è trapelato nulla, però, su quali Paesi parteciperanno alla missione con loro rappresentanti. Oltre a verificare che venga rispetto il “cessate il fuoco”, gli osservatori monitoreranno anche il ritiro dell’esercito siriano dai centri abitati nel rispetto del piano di pace redatto da Annan. Gli ambasciatori del Consiglio di sicurezza Onu, tra cui quelli di Cina e India che avevano usato il diritto di veto per bloccare le precedenti risoluzioni contro la Siria, questa volta hanno invece mostrato di appoggiare tale missione: altrettanto ha già fatto Damasco, che si è detta favorevole all’ingresso degli osservatori. L’arrivo di questi è previsto per l’inizio della prossima settimana.
Intanto, il segretario di stato Hillary Clinton ha spiegato gli obiettivi degli Stati Uniti per il futuro: “Gli Stati Uniti osserveranno attentamente l’evoluzione dei fatti. Ci interessa particolarmente vedere quali saranno gli sviluppi sul campo e a tal proposito siamo in contatto coi membri dell’opposizione. Rimaniamo fermamente convinti che la guerra del regime contro il proprio popolo debba finire per sempre e che debba iniziare una transizione politica. Assad dovrà andarsene e al popolo siriano deve essere data la possibilità di tracciare il proprio futuro”.

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di Antonio Formisano
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