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Massacro infinito: la città di Homs sotto i bombardamenti

Siria: Mosca invia due navi da guerra? Arriva la smentita


Siria: Mosca invia due navi da guerra? Arriva la smentita
19/06/2012, 16:06

DAMASCO - Secondo quanto riferito dall’agenzia d’informazione “Interfax”, la Russia avrebbe deciso di inviare due navi da guerra in Siria, nello specifico nel porto di Tartus, dove ha sede una base navale sovietica. Si tratterebbe di due navi d’assalto anfibio: la “Nikolai Filchenkov” e la “Tsezar Kunikov”, con a bordo un numero ingente di uomini e seguite da un rimorchiatore. La notizia, benché necessiti di ulteriori conferme, in quanto è stata riportata all’agenzia di stampa “Interfax” da fonti anonime della Marina militare russa, ha nell’immediato scatenato preoccupazione e posto diversi interrogativi sul perché di tale scelta da parte di Mosca, soprattutto perché arriva nel giorno in cui l’Alto Commissario per i diritti umani dell’Onu, Navi Pillay, ha attaccato il regime siriano per le aggressioni agli osservatori e ha parlato di crimini contro l’umanità.
Secondo le voci circolanti, la decisione di Mosca, alleata e sostenitrice del regime di Assad insieme alla Cina, di inviare le due navi da guerra scaturirebbe dalla necessità di evacuare i propri uomini e il proprio materiale dalla base navale che ha nel porto di Tartus. Alle due unità, infatti, potrebbe essere ordinato di evacuare la base qualora vi fosse il rischio che cada in mano ai ribelli. Questo sarebbe la riprova di come la guerra in Siria abbia raggiunto livelli drastici, visto che alle migliaia di vittime si aggiungono i fallimenti palesi delle forze internazionali, che non sono riuscite a fermare Assad. Secondo altre voci, invece, non sarebbe da escludere del tutto l’ipotesi che la Russia, più volte accusata di sostenere la repressione del regime, abbia in mente qualche operazione da attuare.
Intanto, sul terreno la situazione peggiora di giorno in giorno: le truppe siriane hanno intensificato i bombardamenti nei quartieri nella città centrale di Homs, mentre, secondo gli attivisti dell’opposizione, le condizioni di vita peggiorano ulteriormente. La Pillay ha chiesto uno stop “immediato” dei “bombardamenti e dell’uso delle armi pesanti” contro “le zone popolate”, avvertendo che tali atti configurano “crimini contro l’umanità e crimini di guerra”.

MA LA RUSSIA SMENTISCE
MOSCA - La Russia non ha fatto partire nessuna sua nave da guerra per la Siria e, almeno per il momento, non intende farlo: la smentita alla notizia circolata ieri arriva direttamente dalla Marina militare russa, ma tuttavia, a quanto pare, le due navi in questione, la “Tsesar Kunikov” e la “Nikolai Filcenkov”, avrebbero effettivamente lasciato la base russa di Sebastopoli in Crimea (Ucraina) verso le acque del Mar Nero per svolgere “compiti di addestramento già pianificati”. Secondo la fonte, le due navi non avrebbero a bordo carburante e viveri sufficienti per compiere missioni più lunghe.

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di Antonio Formisano
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