Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

La Casa Bianca: “Deplorevole”. Si combatte a Damasco

Siria: nuovo veto di Mosca e Pechino sulla risoluzione Onu

Per la terza volta Russia e Cina dicono “no” al testo

Siria: nuovo veto di Mosca e Pechino sulla risoluzione Onu
20/07/2012, 09:16

DAMASCO - Nulla di fatto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla Siria. Mosca e Pechino, per la terza volta consecutiva, hanno detto “no” alla bozza di risoluzione, con la quale i Paesi occidentali minacciavano sanzioni ancora più dure contro il regime siriano, nel caso di mancato rispetto del piano di pace messo a punto dall’inviato speciale Kofi Annan. Benché il veto da parte di Russia e Cina fosse più che prevedibile, la bocciatura alla bozza di risoluzione rappresenta un boccone amaro da mandar giù per Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. Al punto tale che la Casa Bianca parla di veto “deplorevole”, mentre la Gran Bretagna, dopo lo schiaffo di Mosca e Pechino, fa sapere di lavorare a una nuova bozza di risoluzione che mira esclusivamente a estendere la missione degli osservatori dell’Onu per 30 giorni.

Il muro contro muro, un vero e proprio scontro diplomatico, tra Russia e Cina da una parte e i Paesi occidentali dall’altra in materia di crisi siriana, dunque, sembra non finire. E questo mentre sul terreno la situazione diventa sempre più drammatica, con i combattimenti giunti alle porte di Damasco. Sul campo, infatti, è in corso nella capitale siriana l’operazione che i ribelli hanno chiamato “Il vulcano di Damasco e il terremoto della Siria”, con cui hanno attaccato il quartier generale della polizia e sperano di abbattere definitivamente il regime di Bashar al Assad. Intanto, è forte la delusione di Annan, l’inviato speciale di Onu e Lega Araba per la crisi siriana, dinanzi alla mancanza di unità dimostrata dal Consiglio, che non è riuscito ad agire concretamente come sperava, in questa fase critica.



LE VOCI SULLA FUGA DI ASSAD

Il mondo si chiede dove si trovino il presidente Bashar al Assad e sua moglie Asma. Secondo il quotidiano britannico Guardian, infatti, dopo l’attentato di mercoledì, in cui sono morti alcuni dei più importanti capi della sicurezza del regime, Asma sarebbe fuggita in Russia. Mosca, però, ha negato. La sorte di Bashar è avvolta dal mistero. La Tv di Stato ha trasmesso alcune immagini che lo ritraggono insieme al nuovo ministro della Difesa. Secondo il quotidiano al-Raì, si troverebbe vicino alla città portuale di Latakia. Secondo altre fonti, non confermate, sarebbe stato ferito nell’attentato di mercoledì.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©