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Il Senato voterà la risoluzione entro il 15 settembre

Siria, Obama chiede l'ok al Congresso per intervenire

Damasco: "Rimaniamo col dito sul grilletto"

Siria, Obama chiede l'ok al Congresso per intervenire
01/09/2013, 13:14

WASHINGTON (USA) - Come anticipato dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama, questa notte la Casa Bianca ha richiesto formalmente al Congresso degli Usa l’autorizzazione per condurre attacchi militari in Siria. Il capo della maggioranza democratica nella Camera alta, Harry Reid, ha fatto sapere che anche se il Congresso riprenderà i lavori solo il 9 settembre, il Senato avvierà da subito audizioni e briefing privati con i vertici dell’Amministrazione, in modo tale da poter votare sulla risoluzione già al termine della prima settimana di lavori, ovvero entro il prossimo 15 settembre.

Nella bozza del testo della risoluzione si legge: “L'obiettivo dell'uso della forza da parte degli Stati Uniti con questa autorizzazione dovrebbe essere quello di scoraggiare, bloccare impedire e limitare il potenziale per un futuro impiego di armi chimiche o di altre armi di sterminio”. Il leader democratico Harry Reid ha affermato che l’“uso limitato” della forza contro il regime di Bashar al-Assad appare “giustificato e necessario” alla luce delle atrocità commesse. La bozza della risoluzione, redatta da alcuni funzionari della Casa Bianca, non pone scadenze all’azione degli Stati Uniti, ma è stato assicurato con non ci sarà il pericolo di un impegno americano “open-ended” nell’ambito della guerra civile siriana. In particolar modo, invece, si pone l’attenzione sull’intenzione degli Usa, da una parte, di prevenire la proliferazione di armi chimiche o altre armi di distruzione di massa sia all’interno della Siria che dalla Siria ad altri stati o anche a gruppi terroristici o elementi non statali e, dall’altra, di proteggere gli Stati Uniti e i suoi alleati dalla minaccia dell’utilizzo di tali armi.

“Rimaniamo col dito sul grilletto”, ha detto il vice premier siriano Qadri Jamil, confermando che l’esercito siriano è pronto a rispondere ad un attacco americano. Samir Nashar, un alto dirigente della Coalizione nazionale siriana, principale forza politica siriana del fronte anti-Assad, ha invece affermato: “Abbiamo provato un senso di delusione. […]Ci aspettavamo che le cose fossero più veloci, che un attacco fosse imminente, ma riteniamo che il Congresso approverà l'attacco”.

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di Vanessa Ioannou
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