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Tensione Damasco – Ankara. Il regime: Arma i ribelli

Siria: oggi il ritiro delle truppe, ma si combatte ancora

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Siria: oggi il ritiro delle truppe, ma si combatte ancora
10/04/2012, 15:04

DAMASCO - Nonostante il regime siriano assicuri di aver dato il via all’attuazione del piano di pace dell’inviato speciale Kofi Annan (il 10 aprile era stato scelto come giorno per il ritiro delle truppe e delle armi pesanti), dalla Siria arrivano ancora notizie di bombardamenti e morti, in particolare nella provincia di Aleppo, dove pare si siano intensificati i combattimenti. Nonostante il “cessate il fuoco” le forze in campo non sembrano avere intenzione di ritirarsi. Solo venerdì scorso Assad aveva annunciato il parziale ritiro dei carri armati, chiedendo però il medesimo impegno del FSA. Ma le violenze sono proseguite ed hanno insanguinato le strade siriane per tutto il fine settimana.
Intanto, aumenta la tensione con la Turchia, dove Annan sta visitando alcuni campi profughi (25 mila in totale gli ospiti), nei quali ieri alcuni rifugiati sono rimasti feriti da spari provenienti dal territorio siriano: il premier turco, Tayyp Erdogan, l’ha definita una “chiara violazione” del confine tra i due Paesi. In visita a Mosca, il capo della diplomazia siriana Walid al-Mouallem ha assicurato al suo collega russo Serghiei Lavrov che Damasco ha cominciato a ritirare le sue truppe da alcune province, ma ha chiesto ad Annan garanzie sul rispetto da parte dei gruppi armati del cessate il fuoco, che l’ex segretario generale dell’Onu gli ha assicurato sarà seguito dal disarmo dei ribelli.
Ma al-Mouallem ha anche accusato Ankara di addestrare e armare i ribelli, favorendo il loro ingresso in territorio siriano. Lavrov, dal canto suo, ha incalzato il regime siriano ad essere “più attivo e più risoluto” sull’attuazione del piano Annan e ha chiesto ai Paesi stranieri che sostengono i gruppi di opposizione siriana, a partire dagli Usa, di indurli ad un immediato cessate il fuoco. La Francia, invece, nega che la Siria, come ha comunicato a Mosca il ministro degli Esteri di Damasco, abbia cominciato ad applicare il piano messo a punto da Kofi Annan, con il ritiro delle forze armate.

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di Antonio Formisano
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