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Muoiono oltre 100 persone al giorno

Siria: ONU, oltre 7500 vittime da inizio della rivolta


Siria: ONU, oltre 7500 vittime da inizio della rivolta
28/02/2012, 19:02

GINEVRA - Sono «ben oltre» 7.500 le persone morte in Siria dal marzo dello scorso anno, quando è iniziata la rivolta contro il presidente Bashar al-Assad. Lo ha riferito il sottosegretario agli affari politici delle Nazioni Unite, Lynn Pascoe, nel corso di una riunione d'emergenza del Consiglio Onu per i diritti umani a Ginevra. Pascoe ha spiegato di non poter fornire il numero esatto delle vittime delle proteste, ma che, secondo rapporti «credibili», in Siria muoiono oltre 100 persone al giorno.  Il fallimento della comunità internazionale nel «bloccare la carneficina» in atto in Siria da quasi un anno sembra rafforzare l'idea del governo siriano che crede di poter agire nell«impunità», ha detto Pascoe. I cannoneggiamenti nelle città siriane, ha proseguito, ricordano «il massacro di Hama commesso dal governo siriano nel 1982», costato la vita a migliaia di persone all'epoca di Hafiz al-Assad, padre dell'attuale presidente Bashar al-Assad. «Purtroppo - ha detto ancora Pascoe - la comunità internazionale ha fallito anche nel suo compito di bloccare la carneficina». 

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di Valerio Esca
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