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L'opposizione è a pezzi, mancano interlocutori credibili

Siria: rinviata a dicembre la conferenza di pace a Ginevra


Siria: rinviata a dicembre la conferenza di pace a Ginevra
05/11/2013, 19:13

GINEVRA (SVIZZERA) - Ennesimo rinvio per la cosiddetta conferenza di pace "Ginevra 2", che dovrebbe porre fine alla guerra in Siria. Originariamente indetta per giugno, poi spostata al 23 novembre, è stata spostata ancora. I motivi sono due: non c'è nel campo dell'opposizione un interlocutore credibile che rappresenti qualcosa più di un clan o di un gruppetto di persone armate; e la pretesa, sempre dell'opposizione, che la conferenza sancisca la caduta di Bashar al Assad e il passaggio del potere ai rappresentanti dell'Arabia Saudita e degli Usa. 
Una pretesa ovviamente respinta dal diretto interessato, come ha ribadito il Ministro dell'Informazione Omran al-Zohbi: "Non andremo a Ginevra per cedere il potere come vorrebbero i sauditi e alcuni oppositori". Egualmente respinta l'ulteriore pretesa dei "ribelli" che non vogliono che al tavolo - oltre a Usa, CIna, Russia, Inghilterra, Francia, Giordania, Iraq, Libano e Turchia - sieda anche l'Iran. Ma la Russia ha specificato che tutti i Paesi confinanti con la Siria hanno diritto a sedere al tavolo della pace.  

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di Antonio Rispoli
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