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Venerdì riunione dei ministri degli Esteri a Bruxelles

Siria: sanzioni in arrivo anche per la moglie di Assad

Altre ambasciate potrebbero chiudere nei prossimi giorni

Siria: sanzioni in arrivo anche per la moglie di Assad
20/03/2012, 14:03

DAMASCO - Nuove disposizioni in arrivo per la Siria. Questa volta nel mirino dell’Unione Europea vi sarebbe la moglie del presidente siriano Bashar al-Assad, da giorni finita al centro dell’attenzione dei media britannici, dopo le rivelazioni contenute nelle oltre tremila mail il cui contenuto è stato reso di dominio pubblico. I documenti, infatti, illustrano i presunti “svaghi” della donna con il marito, nonostante la rivolta in corso nel Paese. in altre parole, descrivono la coppia presidenziale come “isolata” dalla rivolta in atto da uno stile di vita lussuoso.
Ad annunciare le nuove sanzioni è il “Daily Telegraph”: Asma al-Assad, 36 anni, consorte del presidente siriano, si aggiungerà così alla lista di 114 siriani già colpiti dalla sanzioni europee. La decisione dovrebbe essere presa nella riunione dei ministri degli Esteri in programma venerdì prossimo a Bruxelles. Questa nuova tornata di sanzioni riguarderà, secondo quanto trapela, anche altri 12 esponenti del regime e due entità che sostengono il governo di Assad, mentre Il fratello di Assad, Maher, considerato il principale esecutore della repressione è già nella lista dei sanzionati.
Nuove sanzioni dovrebbero riguardare anche l’Iran e la Bielorussia. Nel caso iraniano, 18 esponenti del regime dovrebbero essere aggiunti alla lista dei sanzionati (61), con restrizioni dei viaggi e congelamento dei beni all’estero, a causa di violazioni dei diritti umani. I ministri vogliono anche vietare la vendita di programmi informatici che possono essere utilizzati dalle autorità per il controllo di cellulari e internet. Per quanto riguarda la Bielorussia, le sanzioni dovrebbero colpire un insieme di imprese che sostengono il presidente Alexandr Lukashenko.

ALTRE AMBASCIATE POTREBBERO CHIUDERE NEI PROSSIMI GIORNI
La situazione in Siria è tale che nei prossimi giorni potrebbero essere decise nuove chiusure di ambasciate a Damasco: lo ha detto un alto funzionario Ue, sottolineando che l’approccio comunitario è quello di “procedere coordinati, con uno scambio di informazioni fra Paesi europei, ma lasciando ognuno libero di decidere”. Nelle scorse settimane, qualcuno ha chiuso l’ambasciata richiamando tutto il personale, qualcun altro ha ridotto gli organici, chiedendo in qualche caso ospitalità alla delegazione Ue: il funzionario Ue ha aggiunto che “l’acuirsi degli scontri nella stessa capitale stanno mettendo in discussione le presenze diplomatiche a Damasco”.

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di Antonio Formisano
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