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È iniziata la controffensiva dei lealisti su Aleppo

Siria, Tv di Stato: “Liberati i due tecnici italiani”

Le loro foto in video. La Farnesina mantiene il riserbo

Siria, Tv di Stato: “Liberati i due tecnici italiani”
28/07/2012, 18:16

DAMASCO - È ufficialmente iniziata la battaglia finale ad Aleppo, in Siria: è quanto fa sapere l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Secondo quanto è stato riferito, infatti, le truppe fedeli al presidente Bashar al-Assad avrebbero avviato la controffensiva, entrando nella zona sud occidentale della città, dove da diversi giorni si erano ammassate tanto le forze armate dell’opposizione, quanto quelle del regime, in vista di quello che era stato rinominato come lo scontro finale. Secondo la testimonianza di Rami Abdel Rahman, responsabile dell’Osservatorio, in queste ore i militari del regime si sarebbero inoltrati fino al quartiere di Salaheddin, dove si trova il grosso dei ribelli, e in diverse zone della città sarebbero iniziati furiosi combattimenti. 

“Si può dire che l’assalto è cominciato”, ha aggiunto infatti Rami Abdel Rahman. La notizia è stata lanciata dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, ma trova conferma anche da parte della Commissione Generale per la rivoluzione siriana (Cgrs), un’altra sigla dei ribelli, che conferma i combattimenti a Salaheddine. L’assalto avviene a più di una settimana dall’apertura di questo nuovo fronte, lo scorso 20 luglio. Da giorni l’esercito, appoggiato da elicotteri e carri armati, si era addensato intorno ai quartieri roccaforte dei ribelli dove si sono concentrate le forze di regime con l’obiettivo di riconquistare la città che si trova 355 chilometri a nord di Damasco.


LA TV DI STATO: “LIBERATI I DUE TECNICI ITALIANI”

La tv di Stato siriana ha mostrato stamani i due tecnici italiani scomparsi in Siria otto giorni fa. L’emittente aggiunge i due sono stati liberati dall’esercito ieri sera e fornisce i nomi di Oriano Catari (64) e Domenico Tedeschi (36), precisando che il primo è di Genova e il secondo di Roma. Nelle brevi immagini trasmesse, appaiono stanchi ma in buona salute, pettinati, seduti su un divano. Catani indossa una camicia e Tedeschi una t-shirt. Impiegati alla centrale di Deir al Ali, nei pressi di Damasco, i due erano scomparsi il 18 luglio scorso. La tv di Stato ha affermato che sono “stati rapiti vicino a Deir al Ali” e che sono stati liberati ieri dalle forze governative. Sulla notizia della loro liberazione per il momento la Farnesina mantiene il riserbo.

AGGIORNAMENTO ORE 18.15 di Antonio Rispoli

Nelle dichiarazioni rese alla Tv di Stato siriana, Tedeschi e Catari riferiscono di essere stati aggrediti e rapiti da alcuni giovani con il volto coperto e di essere stati portati in una casa usata come arsenale. Hanno parlato di pistole, fucili, lanciarazzi e bombe. Qui sono stati liberati da una incursione dell'esercito che poi ha provveduto a scortarli al sicuro. Catari ha tenuto a sottolineare che, durante gli spostamenti con i soldati, non ha assistito a nessun episodio di violenza da parte dei militari. "Solo normali controlli - ha detto - niente di più e niente di meno. 

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di Redazione
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