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Ancora violenta la repressione

Siria, uccisi 29 manifestanti

Osservatori della Lega Araba visitano le città

Siria, uccisi 29 manifestanti
29/12/2011, 18:12

SIRIA - Altre persone sono state uccise stamane in Siria dalle forze fedeli al presidente Bashar al-Assad, mentre nel Paese si trovano gli osservatori della Lega Araba.
 Lo denunciano gli attivisti del Comitato generale della rivoluzione siriana, citati dalla tv al-Jazeera.
 Non è ancora chiaro il numero preciso tra morti e feriti, si ipotizza una stima di 29 decessi, ciò che è chiaro ed evidente è che la repressione è ancora forte e violenta in Siria, nonostante la presenza degli osservatori.
 La polizia ha sparato sulla folla colpendo ed uccidendo 4 persone a Duma, poco fuori Damasco, all'arrivo degli osservatori della Lega araba.
 A Idlib, nel nord, la popolazione è scesa in piazza, anche qui violenti scontri culminati con 2 morti e vari feriti, in concomitanza con l'arrivo di un altro gruppo di osservatori.
Ad Hama si contano altri 6 morti.
- "Al momento la situazione appare rassicurante". Con queste parole il capo della delegazione della Lega Araba in Siria, il generale sudanese Mustafa Dabi, giudica la situazione nel paese mediorientale a pochi giorni dall'avvio della missione di monitoraggio.
Pur ammettendo la necessità di una lunga indagine sugli avvenimenti, il generale sudanese ha sottolineato che nel corso della visita svoltasi martedì gli ispettori hanno constatato che "alcune zone appaiono in disordine, ma non sembra ci sia più nulla di cui preoccuparsi".
 Dichiarazioni che contrastano con le notizie che sono giunte fino ad oggi dalla Siria e soprattutto dalla città di Homs dove, secondo gli attivisti, avrebbero perso la vita almeno un terzo delle 5.000 vittime della repressione del regime.
Le città che gli inviati della Lega Araba visitano oggi - Deraa, Hama e Idlib - coprono ben 450 chilometri da sud a nord della Siria.
Intanto, sono sorti i primi dubbi sulla credibilità della missione, dal momento che gli spostamenti degli osservatori sembrano essere limitati.
Appare dunque evidente la discrepanza tra il giudizio (per quanto ancora parziale) degli ispettori della Lega Araba e quanto denunciato dalle organizzazioni per i diritti civili siriane.
 Ciò che affermano e denunciano le organizzazioni per i diritti civili, è documentato da alcuni filmati amatoriali pubblicati su Youtube nei quali alcuni quartieri della città di Homs appaiono come vere e proprie zone di guerra con i carri armati dell'esercito che continuano ad occupare le strade .

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di Broegg Anna Carla
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