Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Sosteneva rivolta ma aveva lavorato per giornale governativo

Siria, ucciso giornalista anti-regime

Kenya, scontri tribali: bilancio sale a 50 morti

Siria, ucciso giornalista anti-regime
22/08/2012, 15:12

Un giornalista siriano, Musaab al Awdallah, sostenitore della rivolta anti-regime ma che per anni aveva lavorato a un quotidiano governativo, è stato ucciso oggi dai soldati fedeli al presidente Bashar al Assad. Lo riferiscono testimoni locali citati dagli attivisti di Nahr Aisha, sobborgo di Damasco, dove è avvenuto il crimine. Awdallah lavorava da anni al quotidiano governativo Tishrin nella sezione culturale ma da mesi seguiva come freelance indipendente gli eventi sul terreno criticando apertamente i crimini commessi dal regime. Le fonti a di Nahr Aysha affermano che i militari governativi siriani sono penetrati oggi nel sobborgo perquisendo le abitazioni civili alla ricerca di attivisti e giustiziando sommariamente 22 giovani. Tra questi c'è anche Musaab Awdallah, originario della martoriata regione meridionale di Daraa. 

Intanto, sarebbero almeno 50 le persone uccise in seguito agli scontri tra le tribù dei Pokomo e degli Orma, nel distretto rurale di Tana River, a sud est del Kenya. La Croce Rossa locale ha riferito al Daily Nation che il numero dei morti potrebbe oscillare tra i 40 e i 50, mentre un residente del villaggio remoto di Reketa, Hajir Daud Imani, ha riferito di aver contato almeno 50 corpi senza vita, mentre 13 bambini risultano dispersi: "Pensiamo che siano stati o rapiti o annegati nel fiume", ha detto l'uomo al Daily Nation. La sensazione è che il bilancio dei violenti scontri tribali possa essere molto più pesante rispetto alle prime indicazioni fornite dalle autorità locali. Un convoglio della Croce Rossa è stato inviato nel villaggio per fornire cure e assistenza umanitaria ai sopravvissuti. 

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©