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L'Osservatorio siriano parla di 84 morti

Siria, ultimo giorno di Ramadan nel sangue

Gli attivisti contano 170 morti, 9 solo stamattina

Siria, ultimo giorno di Ramadan nel sangue
20/08/2012, 10:11

DAMASCO (SIRIA) - Un ramadan finito nel sangue si è concluso ieri in Siria. Una domenica tragica che ha visto almeno 84 morti in un solo giorno. L'Eid al-Fitr segna la fine del Ramadan e si è concluso nel peggiore dei modi. Ribelli e forze del regime hanno combattuto aspramente. Lakhdar Brahimi,inviato in Siria per l'Onu e la Lega Araba, ha chiesto la fine di ogni orrore, ma non è servito a molto. Solo a Damasco sono stati ritrovati i corpi di 16 persone, tra cui 8 civili, nel villaggio di Al-Tall. L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha contato 28 vittime civili, 22 ribelli e 34 soldati tra i morti. L'esercito avrebbe usato carri armati e armi automatiche per colpire le forze di opposizione nella periferia di Damasco, è quanto ha riferito la Syrian Revolution General Commission. Pesanti bombardamenti hanno colpito la capitale siriana e il Consiglio nazionale ha denunciato la "catastrofe umanitaria a Herak e la mancanza di cibo e medicine a Beirut". Gli attivisti dei Comitati di coordinamento locale in Siria parlano addirittura di 170 morti nella giornata di ieri, lo denunciano sulla loro pagina Facebook e annunciano che stamattina sono stati contati altri 9 morti. Cinque persone, tra cui 2 bambini, a Daraa, 2 a Homs nella Siria centrale, un'altra vittima a Dayr az-Zor nell'est del paese e un'altra persona nei sobborghi di Damasco.
Intanto la vicina Turchia annuncia che non può accettare più di 100 mila rifugiati siriani sul suo territorio e una "zona cuscinetto" all'interno dello stesso territorio siriano potrebbe essere indispensabile per contenere il flusso di rifugiati. Lo ha detto il ministro turco degli Affari esteri Ahmet Davutoglu in un'intervista al quotidiano 'Hurriyet'. Il responsabile del dicastero ha suggerito alle Nazioni Unite di installare campi profughi "alla frontiera con la Siria" e ha annunciato che la Turchia parteciperà a una riunione ministeriale al Consiglio di sicurezza dell'Onu il prossimo 30 agosto, organizzata dalla Francia per esaminare la situazione umanitaria in Siria e nei paesi limitrofi.

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di Emanuele De Lucia
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