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Il soldato morto in Afghanistan è il tenente Massimo Ranzani

Soldato ucciso, Berlusconi: "Mi chiedo se ne vale la pena"


Soldato ucciso, Berlusconi: 'Mi chiedo se ne vale la pena'
28/02/2011, 14:02

SHINDAND (AFGHANISTAN) - Cominciano ad affluire sempre maggiori dettagli sull'attentato che ha colpito un vblindato Lince dell'esercito italiano in AFghanistan. Innanzitutto si consoce il nome della vittima: si tratta di Massimo Ranzani, nato a Livorno nel 1974, tenente. Gli altri quattro soldati sono stati feriti in maniera grave e sono stati ricoverati presso l'ospedale militare (Role 2) della base "Shaft" di Shindand, sede del comando della Task Force Centre.
Naturalmente non sono amncate le reazioni. Il Quirinale si è limitato a porgere il suo cordoglio alla famiglia del militare ucciso. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi invece si è mostrato estremamente dubbioso: "Questa mattina abbiamo avuto questa brutta notizia con la morte di un tenente di 37 anni e ci sono altri 4 feriti e tre sono gravi. E' un tormento e un calvario e ogni volta ci domandiamo se questo sacrificio che compiamo, con il voto unanime del Parlamento e con il consenso di tutti gli italiani, se questi siano veramente sforzi che servono e che vanno in porto. Lo speriamo veramente".
Solita litania, invece, per il Ministro Ignazio La Russa: "Mi inchino davanti alla memoria di questo ragazzo, che va ad aggiungersi dolorsamente a una lista che è troppo lunga, una lista che non possiamo e non vogliamo dimenticare. La nostra linea non cambia di fronte a un evento luttuoso. Le scelte si fanno a prescindere da questo, tenendo certo conto anche del sacrificio che certe scelte comportano. Questo giovane stava facendo un trasferimento; erano 13 mezzi italiani, compresa un'ambulanza. Lui si trovava nel secondo Lince della colonna".
Molto duro invece Antonio Di Pietro, leader dell'Idv: "Siamo vicini alle famiglie del militare caduto in Afghanistan, dei quattro feriti e a tutti i commilitoni impegnati su quei territori. Esprimiamo profondo dolore e commozione per questa ennesima tragedia annunciata. Smettiamola e usciamo dal luogo comune di chi intende coprire la propria responsabilità in nome della patria e della bandiera. Da tempo l'Italia dei valori, che ha dato una bocciatura sonora al decreto di rifinanziamento di questa missione, denuncia che non ha più alcun senso restare in Afghanistan perchè nel Paese è in atto una vera e propria guerra civile, e quindi non portiamo avanti soltanto una lotta al terrorismo. Denunciamo in modo forte e chiaro, che la responsabilità politica di queste morti ricade sul governo e su tutti coloro che in Parlamento hanno votato per il proseguimento della missione. Ricordiamo che è stato un voto trasversale e, proprio per questo, ancora più inaccettabile".

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di Antonio Rispoli
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