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SOLO IL 6% DELLE VIOLAZIONI CONTRO I PALESTINESI SONO STATE INCRIMINATE


SOLO IL 6% DELLE VIOLAZIONI CONTRO I PALESTINESI SONO STATE INCRIMINATE
26/11/2008, 13:11

L'organizzazione umanitaria israeliana Yesh Din ha divulgato oggi i dati di una sua ricerca da cui si deduce il “fallimento delle forze armate israeliane nel loro dovere di proteggere la popolazione civile nei Territori di fronte alle trasgressioni compiute dai soldati”.

Secondo l'Ong dall'inizio della intifada – nel settembre del 2000 – fino al termine del 2007, oltre duemila civili palestinesi che non erano coinvolti in combattimenti sono stati uccisi dal fuoco israeliano nei Territori occupati. Secondo il rapporto, che si basa sui dati forniti dall'esercito israeliano, durante il periodo considerato le inchieste giudiziarie relative a violazioni compiute dai soldati nei confronti dei palestinesi sono state 1246, ma al termine del 2007 le incriminazioni sono state 78, pari al 6%del totale. Le condanne invece sono state cinque, relative all'uccisione di quattro civili: tre palestinesi e di un cittadino britannico. Il portavoce dell'esercito israeliano ha lamentato di non avere avuto un tempo ragionevole per studiare il contenuto del rapporto, ma ha precisato che “dall'inizio del 2008, la polizia militare ha avviato 170 indagini relative a danni fisici o materiali patiti da palestinesi da parte dei soldati”. Secondo il direttore delle ricerche di Yesh Din e autore del rapporto, Lior Yavne “un soldato che sceglie di picchiare un palestinese in manette o che spara senza necessità contro un palestinese disarmato sa che le possibilità di finire sotto processo o anche sotto inchiesta sono minime”. Yesh Din sostiene inoltre che, anche in caso di condanna, le pene comminate ai soldati sarebbero inoltre “leggere” di quanto stabilito dalla legge israeliana. Il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, che cita il rapporto della Ong, spiega per esempio che “i soldati riconosciuti colpevoli di saccheggio, un reato che può essere punito con una pena massima di dieci anni, in realtà sono stati condannati a scontare tra i 40 giorni e i sei mesi di reclusione”.
 

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di Redazione
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