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Ma la tensione cresce, dopo i blitz francese e USA

Somalia: continuano le trattative per il rilascio degli ostaggi italiani


Somalia: continuano le trattative per il rilascio degli ostaggi italiani
14/04/2009, 08:04

La Farnesina parrebbe avere aperto un canale di trattative con i pirati somali, che nei giorni scorsi hanno rapito il rimorchiatore italiano Buccaneer, con i suoi 16 marinai, di cui 10 italiani. Tuttavia ancora non c'è stata una richiesta di riscatto, e questo preoccupa. Soprattutto dopo i blitz che nei giorni scorsi sono avvenuti in zona. Innanzitutto quello voluto dal Presidente francese Nicholas Sarkhozy, per la liberazione di una famiglia rapita con il proprio natante. Blitz che è costato la vita al capofamiglia, ma anche a quattro dei pirati. Ma anche dopo la liberazione del capitano statunitense, durante il quale sono stati uccisi dai cecchini tre dei quattro rapitori (il quarto si era fatto ricoverare a bordo di una nave militare americana, in quanto soffriva di disidratazione).
E questo ha fatto salire di molto la tensione, tanto che i pirati hanno minacciato di espandere la loro zona operativa, anche al di là del Golfo di Aden; e di attaccare gli interessi americani ovunque. E non sono state solo parole. Infatti ieri sono stati sparati diversi colpi di mortaio contro l'aereo a bordo del quale stava per partire dall'aeroporto di Mogadiscio Donald Payne, il primo inviato dall'amministrazione americana dal 1994. I colpi non hanno colpito l'aereo, ma hanno ucciso due civili e ne hanno feriti almeno altri 16.
Per contrastare queste minacce, si sta pensando di dotare tutti i natanti che passino di lì con personale armato, a difesa delle natanti.

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di Antonio Rispoli
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