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In Corno d'Africa peggiore siccità in 60 anni

Somalia, parte l'appello umanitario del Papa

L'Onu ha distribuito aiuti in numerose aree

Somalia, parte l'appello umanitario del Papa
18/07/2011, 10:07

Secondo alcuni esperti internazionali la siccità che ha reso vittima la Somalia sarebbe la più grave crisi degli ultimi 60 anni e coinvolgerebbe circa 10 milioni di persone. Di grande rilevanza l'appello del Papa, che auspica infatti la mobilitazione internazionale per soccorrere questo Paese. Benedetto XVI ha denunciato all'Angelus, recitato a Castelgandolfo, la grave catastrofe umanitaria in atto nel Corno d'Africa a causa delle fortissime piogge e della siccità, che hanno provocato innumerevoli persone in fuga dalla carestia in cerca di cibo e aiuti. Le Nazioni Unite hanno distribuito per la prima volta aiuti umanitari in queste zone dell'Africa Orientale, controllate dagli integralisti Shabaab, dopo che gli insorti hanno tolto il divieto sulle donazioni di aiuti. Il rappresentante Unicef per la Somalia, Rozanne Chorlton, ha precisato che in fondamentalisti legati ad Al Qaida hanno dato libero accesso all'agenzia delle Nazioni Unite, una mossa che potrebbe permettere l'apertura in futuro anche ad altre organizzazioni. L'Unicef provvede ad inviare cibo e medicinali ai bambini malnutriti nella città centrale di Baidoa, 200 km a nord ovest della capitale Mogadiscio. Anche la Gran Bretagna è scesa in campo ieri per aiutare le popolazioni del Corno d'Africa piegate dalla siccità, impiegando 52 milioni di sterline (pari a 84 milioni di dollari). Andrew Mitchell, ministro britannico per lo Sviluppo internazionale, si è recato recentemente nell'enorme campo profughi di Dadaab nel nord-est del Kenya per vedere di persona come sta reagendo la popolazione locale e le migliaia di profughi somali che hanno abbandonato negli ultimi mesi il loro Paese.

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di Tiziana Casciaro
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