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SOMALIA, SCONTRI TRA FAZIONI


SOMALIA, SCONTRI TRA FAZIONI
19/12/2008, 18:12

Stando a quanto riportato dalla Tv araba Al Jazeera, la formazione armata dei "Giovani mujahidin", considerata la cellula somala di Al Qaeda, sarebbe impegata in un'opera di mediazione fra altri due gruppi islamici, che si contendono il controllo della città di Beledweyn, capoluogo della provincia di Hiran.

Ieri in città era scoppiato un violento conflitto a fuoco fra la cosidetta fazione di Gibuti, guidata dallo sceicco Ahmad Sherif e considerata l'ala moderata delle corti islamiche che aveva firmato accordi con il governo di transizione somalo, e quella "intransigenete" di Asmara, con a capo lo sceicco Daher Aweys, che invece ha sempre rifiutato ogni tratttativa. In questo momento i miliziani dei "giovani mujahidin" hanno assunto il controllo della locale stazione di polizia, mentre la fazione di Gibutì controlla la sede del Municipio e il ponte principale dove passa il fiume che divide in due la città. La riva occidentale di Beledweyn è invece controllata dalla fazione di Asmara.
Secondo quanto comunicato alla radio locale Shabelle, però, grazie alla mediazione del gruppo dei Giovani mujahidin i combattimenti sarebbero terminati e il portavoce del gruppo si è detto fiducioso di riuscire a far superare le differenze ai due contendenti.
Intanto il gruppo ha comunicato sul proprio sito internet l'uyccisione di uno dei suoi massimi esponenti, Abu Khaled Abdullah Salad, avvenuta a Mogadiscio, mercoledì scorso, durante gli scontri con il contingente Onu presente in città. Abu Khaled è stato uno dei capi della lotta delle Corti islamiche contro i signori della guerra nel 2005 e numero due dell'emiro Abu Talha, nella conquista del porto di Chisimaio.
 

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di Redazione
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