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È la Montecristo con 23 persone a bordo: 7 sono italiani

Somalia: un’altra nave italiana nelle mani dei pirati

Maritime Security Review: 30 le navi ostaggio dei pirati

Somalia: un’altra nave italiana nelle mani dei pirati
10/10/2011, 21:10

OCEANO INDIANO - Ancora una volta i pirati somali hanno catturato una nave da carico battente bandiera italiana, la Montecristo del gruppo D'Alesio di Livorno. L'allarme è stato lanciato alle 6.45 ora italiana. Secondo quanto riferito dal comandante, la nave era attaccata da un gommone con a bordo cinque persone armate e che si apprestava a mettere in azione tutte le normali manovre evasive previste in questo caso. Tuttavia, l'attacco deve essere riuscito ai pirati, dato che dopo questo messaggio dalla nave non ci sono stati altri contatti. L'equipaggio è formato da italiani, ucraini ed indiani, per un totale di 23 uomini di equipaggio.
E' la seconda nave nelle mani dei pirati, dopo la Saylina Caylin, la nave catturata otto mesi fa e su cui ci sono tre italiani e 17 indiani, e di cui non si sa niente, dato che il governo non pare stia trattando con i pirati nè ha deciso di intervenire con la forza.

AGGIORNAMENTO ALLE ORE 21:20
Sono 7 gli italiani a bordo della nave catturata dai pirati (10 sono ucraini e altri 6 indiani). Inutili i tentativi da parte dell’armatore, il Gruppo D’Alesio, di stabilire un contatto: dopo l’ultima comunicazione ricevuta dal comandante (circa 15 ore fa), nella quale si dava l’allarme, non è stato più possibile avere ulteriori notizie, mentre i familiari dei membri dell’equipaggio si tengono in contatto con l’armatore per gli aggiornamenti del caso.
La nave stava viaggiando lungo la rotta tra Liverpool e il Vietnam e stava trasportando ferro nel Paese asiatico. È la prima volta che la Montecristo viaggia lungo questa rotta. La Farnesina per il momento non è ancora in grado di confermare il sequestro, ma quel che è certo, spiega il ministero degli Esteri, è che c’è stato un arrembaggio dei pirati alla Montecristo, e che la nave ha messo in atto le cosiddette tecniche eversive per contrastarlo. Ma da quel momento si sono persi tutti i contatti. L’Unità di crisi, ha assicurato la Farnesina, sta monitorando la situazione in raccordo con l’armatore e con le autorità.
Sono quindi tre le navi italiane tuttora nelle mani dei pirati somali: la “Savina Caylyn”, petroliera della società “Fratelli D’Amato”. La cisterna “Rosalia D’Amato” della Perseveranza Spa di Navigazione Napoli, catturata il 21 aprile: a bordo 21 uomini di equipaggio, 6 italiani e 15 filippini. Anche in questo caso le trattative sarebbero bloccate da mesi. E quest’ultima: la “Montecristo” del gruppo D’Alesio di Livorno. Secondo i dati diffusi dal “Maritime Security Review”, le navi di varia nazionalità ostaggio dei pirati sono più di 30.

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di Antonio Rispoli e Antonio Formisano
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