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La valutazione potrebbe migliorare solo a metà marzo

'S&P' porta il rating della Grecia a un passo dal default

Governo oggi in riunione per nuove misure di austerity

'S&P' porta il rating della Grecia a un passo dal default
28/02/2012, 10:02

ATENE - Non c’è pace per il debito greco. Standard&Poor’s abbassa il rating della Grecia e lo porta a ‘SD’: default selettivo o parziale, ultimo livello prima del default vero e proprio.  La decisione dell’agenzia arriva in serata, pochi giorni dopo il lancio dell’operazione “swap”, ovvero un’operazione finanziaria sui prestiti obbligazionari che sono detenuti dai creditori privati del paese al fine di cancellare 107 miliardi di euro di debito.

 
LA REAZIONE - Ma Atene getta acqua sul fuoco: “Il nuovo taglio del rating era atteso – si legge in una nota del ministero delle Finanze – E tutte le sue conseguenze sono state anticipate” grazie alle decisioni prese dal Consiglio europeo e dall'Eurogruppo. Il downgrade, assicura ancora il governo di Papadimos, “non avrà alcun impatto sul settore bancario greco, vista la liquidità fornita dalla Banca centrale della Grecia e dall'Efsf”, il Fondo salva-Stati europeo. Il momento è – in ogni caso – epocale: per la prima volta il rating di un paese europeo è pericolosamente vicino al default, cioè al fallimento. Anche l’agenzia Fitch la scorsa settimana aveva ribassato Atene, portandone il voto a C da CCC perché l’operazione di swap di titoli greci cui sono chiamati i creditori privati - spiegava l'agenzia - rappresenta un “distressed debt Exchange”, ovvero un default parziale.

 

LE PROSPETTIVE - L'agenzia di rating americana si riserva di rivedere il suo voto, rialzandolo a CCC (rating destinato a Paesi con titoli pubblici considerati vulnerabili e dipendenti dalle favorevoli condizioni economiche e finanziarie) a metà marzo, a “swap” completato. Ma non è tutto: ieri S&P ha rivisto al ribasso anche l’outlook – cioè le prospettive – del fondo salva Stati. Una decisione che “riflette l'outlook negativo di Francia e Austria”.

 
LA POLITICA - Intanto oggi si riunisce il Consiglio dei ministri greco: inizia una maratona di quattro giorni, durante i quali dovranno essere attuate le misure di austerità per l’attuazione del nuovo pacchetto di aiuti concesso al paese. Giorni di fuoco durante i quali saranno predisposti la chiusura dei primi Enti statali, la riduzione della spesa pubblica, la piena liberalizzazione delle professioni chiuse e la privatizzazione di alcune imprese a partecipazione statale. La riunione del Consiglio dei ministri di oggi è importante anche per un altro motivo: gli equilibri politici interni. Dalla votazione di oggi infatti, dipenderà anche il futuro dei parlamentari espulsi dai due maggiori partiti durante la votazione in Parlamento del nuovo piano avvenuta 15 giorni fa.

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di Gaia Bozza
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