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La legge scatena l'ira del Vaticano e dei movimenti pro-vita

Spagna: approvata nuova legge per l'aborto


Spagna: approvata nuova legge per l'aborto
25/02/2010, 14:02

MADRID (SPAGNA) - Con 132 voti favorevoli, 126 contrari ed una astensione è stata approvata dal Parlamento spagnolo una legge che introduce nuove norme per l'aborto. Finora era possibile in soli tre casi: in caso di stupro, in caso di malformazione del feto ed nel caso in cui avrebbe arrecato danni alla salute psicofisica della donna (e questa era la scappatoia per far abortire tutte le donne che lo desideravano). Il limite di tempo entro cui eseguire l'aborto era la 22esima settimana. Con la nuova legge, il termine è stato ridotto alla 14esima settimana (cioè 3 mesi, come in Italia) ma è stata abolita l'ipocrisia dei "motivi", per cui la donna che prende la decisione può tranquillamente andare ad abortire. Inoltre è stato stabilito che tutti gli aborti possono essere fatti gratuitamente presso strutture pubbliche (ben 120 mila aborti l'anno venivano fatti presso cliniche private, spesso in modo illegale) e che possono accedervi anche le ragazze che hanno almeno 16 anni senza i genitori; resta l'obbligo del parere genitoriale per quelle di età inferiore.
La norma è stata ferocemente avversata dal Vaticano e dai gruppi cosiddetti "pro-vita", che accusano il governo di Zapatero di avere dato il via libera ad una strage, concedendo questa libertà di aborto. In realtà la legge si inquadra nella svolta laica che Zapatero ha dato al suo mandato, preferendo tutelare il rispetto dei diritti e delle libertà individuali piuttosto che le sacche di potere della Chiesa. L'esatto contrario di quello che è avvenuto in Italia da una decina di anni ad oggi

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di Antonio Rispoli
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