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Manifestazioni a Madrid, Barcellona, Siviglia, Granada

Spagna: nemmeno il divieto ferma gli ''indignados''


Spagna: nemmeno il divieto ferma gli ''indignados''
21/05/2011, 10:05

MADRID - Solo momenti di pace e silenzio, hanno trovato spazio tra i giovani ''indignados'' nelle piazze spagnole, nel primo giorno di divieto di manifestare imposto dalla Commissione elettorale centrale.

Alla fine è prevalso il buon senso da parte del governo e dalle forze dell'ordine nei confronti dei giovani, come ieri augurava il ministro degli Interni, il socialista Alfredo Perez Rubalcaba: "la polizia deve essere impiegata per risolvere problemi e non per crearne di nuovi", non attuando nessuna repressione o sommosa.

Gli ''indignati'', studenti e disoccupati che rivendicano maggior coscienza e dignità sociale, hanno accolto il divieto con un grido silenzioso, incontrandosi alla Puerta del Sol di Madrid oppure a Plaza Catalunya, a Barcellona, e altre manifestazioni pacifiche sono avvenute anche nelle città di Siviglia,Valencia e Saragozza.

Nei giorni pre-elezioni, i giovani provano a chiedere lavoro in un Paese nel quale ci sono cinque milioni di persone senza un impiego e la disoccupazione giovanile naviga intorno al 44,6 per cento.
Denunciando la corruzione della politica troppo preoccupata e attenta a curare gli interessi delle banche: '' Perchè vincono i banchieri se non li abbiamo votati? '', si chiedono i ragazzi.

Intanto, la protesta attraverso i social network si allarga al di fuori dei confini spagnoli.
Piccole manifestazioni sono state organizzate o sono attese nelle città di :Buenos Aires a Bruxelles, da Edimburgo a Bogotà, Città del Messico, Parigi, Berlino.
In Italia, sono attesi nelle città di : Roma, Milano, Firenze, Padova, Torino, Bologna, Palermo, Napoli,Trieste.

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di Zaccaria Pappalardo
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