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“Una vigilia di riflessione”. Indignados anche a Palermo

Spagna, Puerta del Sol come prima: Indignados contro le urne

Domani le politiche. Per i sondaggi vincerà Mariano Rajoy

Spagna, Puerta del Sol come prima: Indignados contro le urne
19/11/2011, 11:11

MADRID – Puerta del Sol, piazza nel cuore di Madrid, è tornata a riempirsi di “Indignados”. Questa volta il raduno è alla vigilia delle politiche di domani, che, secondo i sondaggi, dovrebbero essere vinte dal leader dell’opposizione di centrodestra, Mariano Rajoy. In piazza, nella quale pochi mesi fa i ribelli spagnoli si erano accampati per più di un mese, conquistando l’attenzione mondiale, oggi gli “Indignados” hanno realizzato una “vigilia di riflessione”: sotto lo slogan “La chiamano democrazia, ma non lo è”, i manifestanti a mezzanotte hanno inscenato “un grido muto collettivo”, invitando a disertare le urne domani. Cartello dominante: “Né bianche, né nulle, la soluzione è l’astensione. Non li votate”. Piazza Puerta del Sol, dunque, è tornata ad essere quella di prima delle amministrative di maggio. Stesso scenario a Barcellona, dove gli indignati sono tornati nella piazza Catalunya, nonostante il divieto di accampamento emesso dal sindaco Xavier Trias.
Gli “Indignados” , però, non sono solo spagnoli, ma anche italiani. Come quelli di Puerta del Sol a Madrid anche a Palermo, in Piazza Verdi davanti al Teatro Massimo, una ventina di studenti della rete dei collettivi ha trascorso la notte in una tendopoli allestita per proseguire la protesta dopo le manifestazioni di ieri, contro la crisi economica. “Andremo avanti ad oltranza”, dice Riccardo Zerbo della Rete dei collettivi studenteschi, che ha passato la notte in piazza: “E’ andata bene, notte tranquilla, abbiamo fatto anche dei turni di guardia”. In questo caso i ragazzi stanno protestando contro la crisi economica ed hanno già annunciato un calendario fitto di iniziative.

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di Antonio Formisano
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