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Sindaco NY per regole più severe

Sparatoria Empire, Bloomberg: "Troppe armi a New York"


Sparatoria Empire, Bloomberg: 'Troppe armi a New York'
24/08/2012, 21:30

''Troppe armi in giro'': l'ira del sindaco di New York, Michael Bloomberg, esplode nel corso di una conferenza stampa tenuta sul marciapiede della Fifth Avenue, a pochi passi dall'Empire State Building. E dal luogo in cui un uomo, licenziato circa un anno fa, per sfogare la rabbia non ancora sbollita ha sparato al suo capo, uccidendolo, esplodendo poi altri colpi contro passanti e turisti. Seminando cosi' caos e terrore in uno dei tratti piu' affollati di Midtown Manhattan.
Un episodio incredibile, nel cuore di Manhattan. Una cosa inaccettabile per Bloomberg, che della sicurezza della Grande Mela ha fatto una delle massime priorita' del suo incarico. E che, di recente, si e' fatto sempre piu' portavoce di chi chiede regole piu' severe, molto piu' severe di quelle attuali, per la vendita delle armi in America. ''Ci sono troppe pistole in circolazione'', tuona Bloomberg, che come tutti gli americani ha ancora negli occhi le immagini delle tante stragi che regolarmente avvengono in ogni angolo degli Usa.
''Poteva andare peggio'', ammette. Come ultimamente ad Aurora, in Colorado, alla prima del film 'Batman'. O come al tempio sikh di Milwaukee, in Wisconsin. Quasi sempre si tratta di 'lupi solitari' che possono portare a segno i loro piani folli e criminali grazie a un facile accesso alle armi da fuoco, anche per i piu' giovani, e soprattutto in certi Stati. ''New York e' la citta' piu' sicura di questo Paese'', sottolinea Bloomberg. Del resto e' quella sicuramente piu' sorvegliata per il rischio di attentati terroristici.''Ma non siamo del tutto immuni da un problema che affligge tutto il Paese'', ammette.
La rabbia e' tanta soprattutto perche', nonostante l'impressionante ciclicita' di questi episodi, negli Stati Uniti non esiste un vero e proprio dibattito sul tema. Del resto dai sondaggi emerge come e' innanzitutto la maggioranza degli americani che non vuole cambiare le regole. Quella del sindaco della Grande Mela, dunque, rischia di rimanere ancora a lungo una voce nel deserto. Insieme ad altri sindaci Bloomberg si e'di recente mobilitato per chiedere al presidente Barack Obama e al suo sfidante Mitt Romney un serio piano di controllo delle armi in circolazione. La campagna si chiama 'Mayors against illegal guns', sindaci contro le armi illegali.
Pochi giorni prima, in occasione della strage di Aurora, era stato proprio Bloomberg a sferzare i due sfidanti in corsa per le presidenziali, denunciando il silenzio sia di Obama che di Romney: ''Devono chiarire cosa vogliono fare in tema di violenza'', aveva tuonato. Ma nessuno dei due candidati alla Casa Bianca e' di fatto andato oltre le frasi di rito. Le lobby delle armi, soprattutto in America, sono ancora troppo potenti. 

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di Veronica Riefolo
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