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Si tratterebbe di Sasha Ruseva, bulgara, di 35 anni

Spunta la madre di Maria, la bambina trovata nel campo rom

Un vicino di casa: "Maria venduta per 250 euro"

Spunta la madre di Maria, la bambina trovata nel campo rom
24/10/2013, 19:39

FARSALA (GRECIA) - Secondo quanto riportato dal quotidiano greco Kathimerini, che cita fonti giornalistiche bulgare, potrebbe essere Sasha Ruseva, una donna bulgara di 35 anni, la madre della piccola Maria, la bambina bionda con gli occhi verdi trovata la settimana scorsa in un campo rom a Farsala, nella Grecia centrale, che viveva con una coppia di rom che dalle analisi sono risultati non essere i genitori biologici della piccola. I due, che tengono in casa una dozzina di ragazzini, avevano riferito alle autorità greche che avevano iniziato le indagini che la piccola Maria gli fosse stata data in affidamento poco dopo la sua nascita e di non averla rubata nè acquistata. A confermare la loro tesi ci sarebbero le parole di Sasha Ruseva, la presunta madre della piccola Maria, che ha detto di aver riconosciuto la piccola dalla foto diffusa in televisione e che ha spiegato di essere stata costretta ad abbandonare la piccola a causa della povertà che non permetteva alla sua famiglia di mantenere la bambina. La donna è stata arrestata dalla polizia di Gurkovo. La polizia bulgara sta comunque procedendo ad ulteriori indagini per verificare che la donna stia dicendo il vero.

I media bulgari hanno riferito che la donna, madre di altri dieci bambini, cinque dei quali albini come Maria, avrebbe dato alla luce la piccola in un ospedale a Lamia, sempre nella Grecia centrale, nel gennaio 2009, e l’avrebbe poi affidata ad una coppia rom, la coppia con cui la piccola è stata trovata la scorsa settimana. Uno dei figli della Ruseva ha spiegato che sua madre ha riconosciuto la piccola Maria in tv. “Ho dato via mia figlia perché non avevamo da mangiare”, ha detto Sasha Ruseva, ma non tardano ad arrivare i commenti di alcuni vicini di casa della donna, che riferiscono che lei e suo marito avrebbero venduto la piccola per 250 euro. Adesso sta alle autorità bulgare verificare come siano andate veramente le cose. Intanto il ministero dell’Interno di Sofia non si esprime sulla vicenda.

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di Vanessa Ioannou
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