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Sri Lanka, diciassette morti in un attentato suicida


Sri Lanka, diciassette morti in un attentato suicida
09/02/2009, 09:02

E' di almeno diciassette morti il bilancio di un attentato suicida in campo per sfollati a Sugandirapuram, località situata nei pressi della città di Vishvamadu, nel nord dello Sri Lanka, dove una guerrigliera separatista delle Tigri di Liberazione 'Tamil Eeelam' è riuscita a entrare e a mescolarsi alla folla, per poi farsi saltare in aria mentre i soldati di guardia stavano perquisendo gli ospiti della struttura, allestita per gli abitanti in fuga dalle zone teatro della massiccia offensiva in corso da parte delle truppe regolari. Vishvamadu era stata di recente riconquistata dai governativi. Il bilancio della strage è stato reso noto dal ministro per gli Affari Sociali, Keheliya Rambukwella, che è anche portavoce dello stato maggiore della Difesa. I feriti ammontano come minimo a 45, a sessanta stando a un'altra versione. La kamikaze ha colpito tanto i civili quanto i militari, uccidendo almeno uno di questi ultimi; anche diversi bambini tra le vittime. Sarebbe appartenuta alle cosiddette 'Tigri Nere', combattenti scelti e super-addestrati, impiegati dal movimento indipendentista per missioni suicide ma anche per altre operazioni particolarmente complesse: a loro è attribuita tra l'altro l'invenzione del giubbotto esplosivo, ormai utilizzato per attentati in ogni parte del mondo. La situazione umanitaria nelle aree settentrionali dell'isola di Ceylon va intanto peggiorando di giorno in giorno: soltanto da giovedì scorso non meno di quattordicimila persone sono state costrette ad abbandonarle, nel tentativo di sottrarsi agli scontri armati; un'impennata impressionante anche per una regione così tormentata, basti pensare che dall'inizio dell'anno i fuggiaschi nel complesso risultavano finora circa diciottomila.

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di Redazione
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