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"Se fossero state lì le tue figlie cosa avresti detto"

Strage di Aurora, il regista Moore contro Obama

"Sono stanco di vivere in questo paese"

Strage di Aurora, il regista Moore contro Obama
25/07/2012, 19:11

NEW YORK - A quasi una settimana dalla strage nel cinema di Aurora, in Colorado, il regista e attivista americano Michael Moore rompe il silenzio. “Sono troppo triste per commentare” aveva scritto su Twitter la mattina seguente alla strage, ma martedì sera, animato da dolore e rabbia, si è rivolto al presidente Barack Obama sugli schermi di Cnn. “Cosa farebbe se le sue figlie fossero state là giovedì sera?” ha chiesto Moore a Obama. “Ti saresti messo al microfono il giorno dopo, avresti detto ‘sento il vostro dolore’ e che le leggi esistenti sulle armi sono sufficienti? E’ questo che avresti detto, signor Presidente? Io non credo proprio”. Moore, che nel 2002 ha vinto il premio Oscar per il documentario “Bowling a Columbine”, una tagliente riflessione sul controllo delle armi in America a partire dalla strage del 1999 nel liceo di Columbine, in Colorado, ha proseguito il suo intervento televisivo appellandosi al pubblico: “Alzatevi e dite: ‘Dannazione, questa non è l'America in cui voglio vivere. Non lascerò che accada di nuovo'”. Il regista ha poi chiarito che non intende più apparire in televisione e commentare stragi come queste. “Sono nauseato. Mi rifiuto. Mi rifiuto di vivere in un Paese come questo e, come ho detto altre volte, non me ne vado, e quindi cosa farò? Qualcosa deve cambiare”.

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di Valerio Esca
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