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In nottata sono già arrivati i militari feriti

Strage di Kabul: onore ai parà uccisi


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Strage di Kabul: onore ai parà uccisi
20/09/2009, 10:09


E' atterrato all'aeroporto romano di Ciampino il C-130 dell'Aeronautica militare con a bordo le salme dei sei paracadutisti della Folgore uccisi nell'attentato di giovedì scorso a Kabul. L'aereo che ha trasportato in Italia i feretri dei militari - il capitano Antonio Fortunato, il sergente maggiore Roberto Valente, il caporal maggiore capo Massimiliano Randino e i caporal maggiori scelti Davide Ricchiuto, Giandomenico Pistonani e Matteo Mureddu - era decollato ieri pomeriggio dalla capitale afgana.


Ore 8.30
Sarà seguito in diretta dalle televisioni - pubbliche e private - il rientro da Kabul, previsto per le 9.30 all'aeroporto romano di Ciampino su un C-130 dell'Aeronautica, dei feretri dei sei parà uccisi nell'attentato di giovedi' nella capitale afghana. In nottata, poco dopo l'1.30 e' arrivato a Fiumicino l'aereo Alitalia con a bordo i quattro militari feriti.
Ad attendere le bare avvolte nel tricolore ci saranno stamani le massime autorità istituzionali - il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e' rientrato dal Giappone - e i familiari delle vittime, oltre a quelli degli altri soldati rimasti feriti che non vogliono far mancare la loro vicinanza a chi è stato più sfortunato.




LA RICOSTRUZIONE DELL'ACCADUTO
19.09.09

Un gruppo di uomini armati ha sparato contro i militari italiani dopo l'esplosione dell'autobomba a Kabul
. Lo ha raccontato alla moglie il caporalmaggiore capo Ferdinando Buono, uno dei sopravvissuti. ''Mi ha detto - spiega la signora Anna Buono - che quando lui e gli altri feriti stavano faticosamente liberandosi dalle lamiere sono sbucati degli uomini che hanno esploso contro di loro dei colpi di arma da fuoco''.

Napolitano: «Non credo ci sia nulla da rivedere nella missione italiana in Afghanistan» ha detto Giorgio Napolitano da Tokyo. Alla domanda sulle posizioni della Lega e nella maggioranza, Napolitano ha risposto: «Questo chiedetelo al presidente del Consiglio». Il presidente ha spiegato che la missione è stata discussa anche nell'ultimo Consiglio Supremo di Difesa che il presidente presiede.


I FUNERALI

I funerali di Stato sono previsti per lunedì alle 11 nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, dove si svolsero anche i funerali delle 19 vittime di Nassiriya. Lunedì sarà anche giornata di lutto nazionale con un minuto di silenzio nelle scuole e negli uffici pubblici. E' previsto per domenica mattina alle 9.30 il rientro in Italia, all'aeroporto di Ciampino, delle salme.


LA CRONISTORIA
18/09/09


Ore 10.30
Un'esplosione a Kabul ha coinvolto due blindati italiani: ci sono 6 morti tra i militari, lo conferma il ministero della Difesa. La tv afghana Tolo sostiene che ''ci sono almeno 12 italiani fra morti e feriti''. Secondo un giornalista della Afp presente sul posto, i corpi di almeno tre persone tra cui quello di due civili giacciono davanti ad un veicolo militare italiano appartenente all'Isaf, distrutto dall'esplosione udita oggi a Kabul. Il corpo di un militare senza vita e mutilato è nella parte posteriore del veicolo blindato che issa la bandiera italiana. Due soldati della Nato lo hanno successivamente ricoperto con un telo di plastica blu. I corpi smembrati di almeno di due civili morti, riporta lo stesso giornalista della Afp, sono stati caricati a bordo di un'ambulanza. L'attentato e' avvenuto alle 12.10 locali, le 9.40 in Italia, nei pressi della rotonda Massud, dove il traffico e' rallentato per i controlli sul traffico diretto verso l'ambasciata Usa, il comando Isaf e l'aeroporto.
Sui due lati delle strade sono stati distrutti case e negozi. E' l'attacco più grave alle forze italiane dopo quello Nassirya. Uno dei sei militari italiani uccisi sembra fosse appena arrivato a Kabul, probabilmente oggi stesso.

I sei soldati italiani morti appartengono al 186/mo reggimento della Folgore che erano di stanza a Kabul dove ci sono circa 450 militari italiani.
I morti sono quattro caporal maggiore, un sergente maggiore e il tenente che comandava i due Lince.

Nell'attentato a Kabul sono rimasti uccisi anche 4 poliziotti afghani, mentre 25 persone sono rimaste ferite. Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa .

Ore 14.00
Da una prima ricostruzione della Difesa italiana
, a provocare l'esplosione sarebbe stata un'autobomba. L'auto carica di esplosivo è scoppiata al passaggio del primo mezzo del convoglio, uccidendo tutti e cinque gli occupanti. Una Toyota bianca secondo quanto ha riferito in Senato il ministro della Difesa Ignazio La Russa) con a bordo i due kamikaze e con un notevole carico di esplosivo sarebbe riuscito ad infilarsi tra i mezzi prima di esplodere.

Ore 14.05
Numero verde per i familiari
. I familiari dei militari italiani impegnati in operazione in Afghanistan possono chiamare, per ottenere informazioni, il numero verde 800-228877. Lo ha reso noto lo Stato maggiore dell'Esercito.

Ore 14.35

Fonti della Difesa hanno reso noto i nomi di cinque dei sei militari italiani morti, le cui famiglie sono state avvisate. Si tratta del tenente Antonio Fortunato, originario di Lagonegro (Potenza); del primo caporal maggiore Matteo Mureddu, di Oristano; del primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, nativo di Glarus (Svizzera); del sergente maggiore Roberto Valente, di Napoli, e del primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami, di Orvieto.

Ore 15.15
Due dei parà della Folgore convolti nel tragico attentato di Kabul sono originari della Campania
. I due sono rispettivamente Roberto Valente di Napoli e Massimiliano Randino di Pagani (Salerno).

Ore 17.00
Roberto Valente, nato nel 1972, un sergente maggiore che risiedeva con la moglie e il figlio di due anni, Simone, nel quartiere di Fuorigrotta vicino allo stadio San Paolo.
L'altra vittima dell'attentato è il primo caporal maggiore Massimiliano Randino. Quest'ultimo era nato a Pagani, in provincia di Salerno, il 16 agosto 1977, dal 31 gennaio scorso era effettivo al 183/mo battaglione Nembo di Pistoia. Proprio ieri era rientrato da una dozzina di giorni trascorsi in licenza in Italia. Randino, residente a Sesto Fiorentino (Firenze) lascia la moglie con cui era sposato da 5 anni. La coppia non ha figli.

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di Vincenzo Rubano
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