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La storia di un genitore a telefono con il proprio figlio

Strage di Tolosa: "Mamma, qualcuno spara a scuola"

I concitati attimi della strage raccontati in presa diretta

Strage di Tolosa: 'Mamma, qualcuno spara a scuola'
20/03/2012, 20:03

TOLOSA - «Mamma! Mamma! Qualcuno sta sparando dentro la scuola!». La telefonata che nessun genitore vorrebbe ricevere è quella di uno studente dell'ultimo anno del liceo ebraico Ozar Hatorah ieri mattina mentre il killer era già entrato nell'edificio scolastico di Tolosa a dare sfogo alla sua furia omicida. A raccontare la testimonianza è proprio la mamma ai microfoni di Rmc, ripresa dal quotidiano Le Monde: «Mio figlio mi ha telefonato verso le 8 di mattina. Io ero al lavoro». «Mamma, qualcuno spara nella scuola!», ha detto il ragazzo che in quel momento si trovava nella sinagoga attigua alla scuola per la funzione del mattino, insieme a un'altra trentina di studenti. Poi è arrivata una docente: «Ci ha detto: andatevene, andatevene!». Lo studente - ha raccontano ancora la madre - «è andato a nascondersi in cantina con altri compagni. (Al telefono) sussurrava perchè non sapeva se il killer era ancora lì o no». «Io gli ho detto: non ti muovere. I poliziotti stanno arrivando. Chiamo papà. Arriviamo». Anche i residenti del tranquillo quartiere residenziale hanno raccontato, inorriditi, le loro testimonianze alla stampa. A quell'ora, in via Jules-Dalou, davanti alla scuola c'è la solita confusione di ragazzi che arrivano al liceo e dei piccoli che entrano alle medie, di genitori trafelati e macchine in fila. Inizialmente nessuno ha notato lo scooter dell'assassino e, sentendo gli spari, uno degli abitanti ha prima pensato a dei petardi: «Sono andato a dare un'occhiata alla finestra. Poi - ha raccontato - ho visto un uomo a 3-4 metri dall'entrata della scuola. Era entrato dal portoncino nel cortile. Sparava a tutto quello che si trovava davanti. Ho visto i ragazzini scappare».

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di Valerio Esca
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