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Da ieri 48 ore di sangue: nel mirino soprattutto le chiese

Stragi in Nigeria: a Jalingo un kamikaze fa 11 vittime

Si è fatto esplodere contro la scorta del capo della polizia

Stragi in Nigeria: a Jalingo un kamikaze fa 11 vittime
30/04/2012, 18:04

ABUJA - Non c’è pace per la Nigeria, dove a partire da ieri un susseguirsi di attentati ha messo in ginocchio chiese e polizia. Sono ore di sangue per il Paese che, dopo i circa cinquanta morti di ieri, deve fare i conti oggi con un nuovo attacco: quello di Jalingo, capoluogo della provincia orientale di Taraba. Qui, questa mattina, un kamikaze a bordo di una moto si è fatto esplodere al passaggio del convoglio del capo della polizia regionale. Benché l’obiettivo dell’attacco, il capo della polizia regionale, sia rimasto illeso, il bollettino delle vittime di questo nuovo atto di violenza conta ben 11 morti e diversi feriti: si tratterebbe di impiegati dell’ufficio del ministero delle Finanze, attraverso il quale si accede anche al quartier generale della polizia di Taraba. L’esplosione, infatti, sarebbe avvenuta nei pressi dell’ingresso dei dipendenti.
Questo nuovo episodio si somma a quanto accaduto a Kano, dove sotto i colpi dei terroristi sono morte 19 persone riunite nel campus della locale Università per partecipare a una funzione religiosa cristiana, e a Maiduguri, dove altri uomini armati hanno aperto il fuoco contro i fedeli della Chiesa di Cristo, uccidendo il pastore e altre quattro persone che stavano partecipando a una celebrazione. Nei giorni scorsi, invece, altri attentati hanno colpito le redazioni giornalistiche di diversi quotidiani nella capitale Abuja e nella città settentrionale di Kaduna: in questi casi c’è stata una rivendicazione da parte del gruppo di Boko Haram. Il presidente della Nigeria, Goodluck Jonathan, ha definito “brutali” e opera di “assassini malvagi” gli attacchi contro la comunità cristiana e ha invitato “i nigeriani a non disperare, a rimanere uniti nella condanna e nel rifiuto al terrorismo che ha come unico obiettivo la destabilizzazione della nazione e delle sue più vitali istituzioni”. Il governo, ha concluso il presidente, “sta facendo tutto il possibile per vincere la piaga del terrorismo”.

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di Antonio Formisano
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