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"Americani chiedete al Congresso di agire"

Stretta sulle armi, Obama: 4 punti per evitare altre stragi

Si prospetta difficile il passaggio a Capitol Hill

Stretta sulle armi, Obama: 4 punti per evitare altre stragi
16/01/2013, 19:15

WASHINGTON - Controlli preventivi su tutti coloro che acquistano armi da fuoco, per verificare se hanno precedenti penali o problemi di salute mentale; divieto della vendita dei fucili d'assalto e dei caricatori ad alta capacità di proiettili; misure per rendere più sicure le scuole con più risorse e personale e piani di emergenza più efficaci; miglior funzionamento delle strutture sanitarie che si occupano della cura delle malattie mentali: questi i quattro capisaldi del piano presentato dal presidente americano Barack Obama. “Dobbiamo agire ora, facciamo la cosa giusta” ha poi incalzato il Presidente firmando oggi alla Casa Bianca i 23 ordini esecutivo con cui intende rafforzare il controllo sulle armi e diminuire quella che ha definito “l'epidemia di violenza in questo paese”. Anche se non esiste una legge che possa impedire ogni tragedia, “se c’è anche una cosa che possiamo fare per ridurre questa violenza, se c’è una vita che possiamo salvare, allora abbiamo l'obbligo di agire”. Gli ordini esecutivi firmati da Obama permetteranno immediatamente al governo americano di rafforzare i sistemi già esistenti di controllo dei background “da rendere più facile tenere le armi lontano dalle mani dei criminali”, ha detto Obama. “Aiuteremo le scuole ad assumere più personale se lo desiderano” ha detto ancora il presidente senza però fare riferimento diretto alla questione degli agenti armati, la proposta avanzata dalla lobby delle armi. Saranno anche varate nuove misure che aiutino psichiatri e psicologi a riportare casi considerati potenzialmente pericolosi. Le nuove misure prevedono anche un giro di vite nella lotta al traffico delle armi. Funzionari della Casa Bianca hanno spiegato che la priorità è quella dei controlli degli acquirenti delle armi, dal momento che “troppo spesso persone irresponsabili e pericolose riescono facilmente ad entrare in possesso di armi”. Il problema è che ora solo le armerie autorizzate sono tenute a fare questi controlli, mentre si stima che il 40% del totale delle armi vendute nel paese avvenga tramite mediatori privati che non sono tenuti a questi controlli. Un po' come se “all'aeroporto avessimo due file al controllo, una - quella delle armerie - che passa sotto il metal detector, e una - quella delle vendite private - che non passa”. 

Poi Obama lancia una sorta di messaggio alla nazione: “Gli americani chiedano al Congresso di agire” per fermare la violenza delle armi e se non lo fa “chiedano ragioni”. Ha poi ammesso che si prospetta difficile il passaggio al Congresso di misure che, oltre agli ordini esecutivi da lui firmati, possano effettivamente varare le misure che la Casa Bianca ritiene necessarie per bloccare la violenza: il controllo dei background di tutti gli acquirenti di armi – “è una cosa di buon senso” - il divieto delle armi semiautomatiche e dei mega caricatori. “Dobbiamo esaminare i nostri cuori e chiederci che cosa sia importante - ha detto Obama - e questo non potrà succedere se il popolo americano non lo domanda”. Obama ha inziato il suo discorso salutando i genitori di alcuni dei bambini uccisi a Newtown che hanno partecipato alla cerimonia, ricordando come “la difesa dei nostri bambini è per noi una priorità”. Annunciando la firma dei 23 ordini esecutivi, Obama ha ricordato che questi passi “per quanto importanti non possono sostituirsi all'azione del Congresso” che “deve agire subito”. “La stragrande maggioranza degli americani è d'accordo con noi sulla necessità di controlli del background di tutti quelli che comprano armi”, ha ricordato Obama, forte dei recenti sondaggi che indicano che anche il 70% dei membri della Nra, la lobby della armi, sostiene questa misura che permetterebbe di controllare anche il “40% delle vendite che ora avvengono senza controlli” perché condotte da privati. “Secondo il Congresso deve reintrodurre il bando delle armi d'assalto tipo militare e i caricatori con più di 10 pallottole” ha poi aggiunto, sottolienando che “non si sarebbe dovuto lasciare che espirasse” e ricordando che sono queste le armi usate, per esempio, per la strage nel cinema di Aurora. “Ed infine il Congresso deve aiutare, invece che ostacolare, le forze dell'ordine” ha concluso ricordando che il Congresso da sei anni non conferma il capo del Bureau of Alcohol, Tobacco and Firearms, l'agenzia preposta al controllo delle armi. Nel suo discorso, Obama ha voluto sottolineare di essere un sostenitore del secondo emendamento, che riconosce il diritto a possedere armi, ma “dobbiamo riconoscere che con i diritti vengono anche le responsabilità”. “I più importanti cambiamenti che possiamo fare dipendono dall'azione del Congresso”, ha concluso Obama esortando gli americani a chiedere ai propri rappresentanti di agire. “E se vi dicono di no chiedete loro perché - ha concluso tra gli applausi - perché è più importante prendere un 10 dalla lobby delle armi che finanzia le loro campagne o dare la tranquillità ai genitori quando lasciano i propri figli in prima elementare?”. 

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di Valerio Esca
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